Festa dell’Emigrante, a Girifalco la 13ª edizione tra tradizione, musica e sapori del territorio
Il 24 luglio in Piazza Unità d'Italia una serata dedicata agli emigranti con la Sagra delle Braciole di Patate, il concerto dei Taranta Jonica e la premiazione dei girifalcesi che si sono distinti nel mondo
GIRIFALCO – Un appuntamento che celebra il legame indissolubile tra chi è partito e la propria terra d'origine. Venerdì 24 luglio 2026 torna a Girifalco la 13ª edizione della Festa dell'Emigrante, promossa dalla Pro Loco Girifalco APS, con una serata ricca di emozioni, tradizioni e momenti di convivialità.
L'evento si svolgerà in Piazza Unità d'Italia e rappresenterà un'occasione per rendere omaggio agli emigranti girifalcesi che, pur vivendo lontano, continuano a mantenere vivo il legame con il proprio paese e a promuoverne il nome oltre i confini nazionali.
Tra i momenti più significativi della manifestazione ci sarà la premiazione di cittadini che, con il loro impegno, talento e successo, hanno contribuito a dare prestigio a Girifalco nel mondo, diventando ambasciatori della comunità attraverso il proprio lavoro e il proprio percorso personale.
Il programma prenderà il via alle 19.30 con la tradizionale Sagra delle Braciole di Patate, appuntamento gastronomico dedicato a uno dei piatti simbolo della cucina locale, offrendo ai visitatori la possibilità di riscoprire i sapori autentici della tradizione.
Alle 22 spazio alla musica popolare con il concerto dei Taranta Jonica, che porteranno sul palco ritmi e sonorità della tradizione del Sud Italia, coinvolgendo il pubblico in una serata di festa e danza.
A chiudere la manifestazione, alle 23, sarà la tradizionale Zeppolata, pensata per concludere l'evento in un clima di condivisione e convivialità.
La Festa dell'Emigrante si conferma così un momento di incontro tra passato e presente, un'occasione per valorizzare la memoria, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e celebrare quanti, pur avendo intrapreso la propria strada lontano da Girifalco, continuano a custodire con orgoglio le proprie radici.