Festa della Madonna di Capo Colonna: "Un amore fedele che protegge tutta Crotone"
Monsignor Limina celebra la Sabatina insieme al Capitolo: nel pomeriggio la processione all'ospedale con il Vescovo Caiazzo
Nel secondo sabato di maggio, Crotone si è ritrovata per la festa liturgica in onore della Madonna di Capo Colonna. La giornata di grazia è iniziata nella Chiesa dell'Immacolata con la celebrazione della Messa della Sabatina, presieduta da Monsignor Pancrazio Limina, presidente del Capitolo Cattedrale. Al suo fianco, i don Bernardino Mongelluzzi, Monsignor Salvatore Pisano, Monsignor Alessandro Saraco, don Mario Codamo e don Giovanni Barbara.
L'omelia di Monsignor Limina è stata un'anamnesi della devozione popolare cittadina, partendo dalle recenti parole del Papa a Pompei per arrivare al legame indissolubile tra la Madonna e i crotonesi. "L'anima mia magnifica il Signore non è solo il canto di Maria, ma il respiro della nostra preghiera quotidiana," ha esordito il prelato, ricordando come nel volto della Vergine i fedeli ritrovino "una maternità affidabile e sicura, che ci protegge e accompagna la storia della nostra Chiesa".
Un passaggio centrale della riflessione dell'omelia è stato dedicato alla "fedeltà" della Madonna, capace di resistere alle prove più dure. Monsignor Limina ha citato le parole del Cardinale Bagnasco: "Nessuna cosa l'ha potuta tenere lontana dai suoi figli, né l'oro né il fuoco né il mare; lei è rimasta vicina perché l'amore è più forte dell'umano". Davanti a questo amore incondizionato, il sacerdote ha posto un interrogativo alla comunità di Crotone: "La nostra fedeltà è altrettanto sincera? Ci ricordiamo della Vergine solo a maggio o ci confrontiamo con lei ogni giorno della nostra vita?".
Per illustrare questa protezione costante, don ezio Limina ha condiviso il commovente racconto di un marinaio crotonese, salvato da un'onda durante una tempesta mentre stringeva l'immagine della Madonna donatagli dalla madre. "Sono racconti semplici di gente semplice," ha spiegato, "ma Maria si rivela agli umili. Quante storie d'amore simili sono intessute tra i fili personali della gente di Crotone". Il monito finale è stato un invito a seguire l'esempio della fede di Abramo e di Maria: "Dire Ave Maria ogni giorno significa dirle 'ti voglio bene'. Mi fido di ciò che mi insegni".
In sintonia con le intenzioni di Papa Leone, la preghiera è stata elevata per la pace e per le famiglie, "attraversate oggi da crisi e instabilità". Solo la Regina della Pace, ha ribadito Monsignor Limina, può assicurare la concordia che le potenze del mondo non riescono a garantire.
Al termine della liturgia, la chiesa dell'Immacolata si è sciolta nel tradizionale canto "Negra ma bella", mentre i fedeli deponevano omaggi floreali ai piedi dell'icona della Madonna. Il programma dei festeggiamenti prosegue nel pomeriggio odierno: alle ore 18:00, dalla Chiesa dell'Immacolata, partirà la processione diretta verso l'ospedale cittadino, un momento di vicinanza ai sofferenti che vedrà la partecipazione di Monsignor Giuseppe Antonio Caiazzo, Arcivescovo di Cesena.
Danilo Ruberto