Falconara Albanese, “Non più soli” guarda agli over 65: il 31 agosto tappa a San Lucido

Presentato il progetto dell’ATS 2 Cetraro-Paola per promuovere l’invecchiamento attivo e contrastare le solitudini involontarie

A cura di Redazione
26 agosto 2026 17:00
Falconara Albanese, “Non più soli” guarda agli over 65: il 31 agosto tappa a San Lucido - Foto Uff. Stampa Comune di Falconara albanese
Foto Uff. Stampa Comune di Falconara albanese
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FALCONARA ALBANESE – Prosegue il percorso di “Non più soli e… Memorie in Cammino”, il progetto pilota rivolto agli over 65 ideato dall’ATS 2 Cetraro-Paola e realizzato dalla Cooperativa Sociale “Il Raggio Verde”, con l’obiettivo di promuovere l’invecchiamento attivo e contrastare il fenomeno delle solitudini involontarie.

Dopo la presentazione dello scorso 19 agosto in piazza Giorgio Castriota Skanderbeg a Falconara Albanese, il progetto farà tappa lunedì 31 agosto a San Lucido, proseguendo un percorso che coinvolge i nove Comuni dell’ambito territoriale.

A Falconara Albanese l’iniziativa è stata accolta con partecipazione dalla comunità. Gli anziani hanno condiviso racconti, esperienze e testimonianze legate alla propria storia, mostrando anche alcune produzioni artigianali locali: dai manufatti in legno ai cesti in vimini, fino alle lavorazioni all’uncinetto.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Giuseppe Porco, la vicesindaca con delega alle politiche sociali Arianna De Bartolo, l’assistente sociale referente del progetto Marianna Andreoli, la presidente della Cooperativa Sociale “Il Raggio Verde” Emanuela Sassone, l’educatrice e team leader Silvia Corvese e il musicoterapeuta Leon Vulpitta.

«Gli anziani sono una risorsa fondamentale, esperienza e memoria storica, le radici della nostra comunità», ha sottolineato il sindaco Giuseppe Porco, evidenziando il valore del patrimonio umano rappresentato dalla popolazione anziana.

Sulla stessa linea la vicesindaca Arianna De Bartolo, che ha rimarcato come l’anziano non debba essere considerato soltanto destinatario di assistenza, ma una persona portatrice di competenze, esperienze e memorie indispensabili alla costruzione dell’identità collettiva.

Proprio a Falconara Albanese, in vista delle attività del progetto, è stata annunciata anche la prossima apertura di una sede dedicata agli anziani, uno spazio nel quale avranno un ruolo centrale le associazioni e le attività legate alla tradizione, dalla produzione artigianale alla preparazione della pasta fatta a mano. Un luogo pensato per favorire l’incontro tra generazioni e la condivisione delle esperienze.

A illustrare nel dettaglio il progetto è stata Marianna Andreoli, che ha spiegato come il percorso metta al centro gli over 65 e la costruzione di nuove relazioni sociali.

La solitudine involontaria, ha chiarito, non coincide necessariamente con l'assenza fisica di altre persone: si può vivere accanto a una famiglia numerosa e, allo stesso tempo, sentirsi esclusi dalla vita della propria comunità.

Un ruolo importante sarà affidato anche alle attività educative. Silvia Corvese, educatrice professionale e team leader del progetto, ha individuato nella relazione, nell’interazione e nella socialità gli strumenti principali per affrontare le fragilità che possono accompagnare l’invecchiamento.

Il progetto, ha spiegato Corvese, non sarà uguale per tutti i territori. Verrà infatti costruito e modulato comune per comune, sulla base delle esigenze, delle risorse e delle indicazioni espresse direttamente dalla popolazione anziana.

Particolare attenzione sarà riservata alla musicoterapia, illustrata dal musicoterapeuta Leon Vulpitta. Attraverso il suono e la musica, questa disciplina può contribuire a stimolare la memoria e favorire processi di relazione e socializzazione.

«Dove sembra che esista isolamento in realtà ci sono professionisti del settore che possono mettere in campo strumenti per trasformare l’isolamento in relazione, socialità, capacità di riconoscersi», ha spiegato Vulpitta, evidenziando l'importanza di creare occasioni di incontro tra persone e generazioni.

A chiudere gli interventi è stata Emanuela Sassone, presidente della Cooperativa Sociale “Il Raggio Verde”, che ha ringraziato le istituzioni e soprattutto i cittadini presenti.

«Le modalità con cui sarà applicato il progetto le deciderete voi», ha sottolineato Sassone, rivolgendosi alla comunità di Falconara Albanese e riconoscendo il valore delle competenze artigianali e delle tradizioni locali.

Il percorso coinvolgerà anche associazioni, Pro Loco e parrocchie, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale capace di sostenere le persone anziane e rafforzarne il ruolo all’interno della comunità.

Dopo Falconara Albanese, dunque, il viaggio di “Non più soli e… Memorie in Cammino” prosegue a San Lucido, con l’obiettivo di trasformare le fragilità in occasioni di incontro, partecipazione e valorizzazione della memoria collettiva.

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