Emergenza Shaboo in Calabria, CREA: “Serve subito una rete per proteggere i minori”

Allarme metanfetamina tra i giovanissimi, età del primo contatto scende a 12 anni: il CREA chiede accordo con Regione e ASP

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 18:00
Emergenza Shaboo in Calabria, CREA: “Serve subito una rete per proteggere i minori” -
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CATANZARO – “Non c’è più tempo: serve un’alleanza strutturale tra ASP, Regione e Terzo Settore Accreditato per fermare l’avanzata delle nuove droghe e proteggere i giovanissimi”. È questo l’allarme lanciato dal CREA Calabria, il Coordinamento Regionale Enti Accreditati per le dipendenze patologiche, di fronte a dati che dipingono uno scenario drammatico: lo Shaboo, potente metanfetamina sintetica, è ormai radicato nelle città calabresi, e l’età del primo contatto con le sostanze è scesa ai 12-13 anni.

“L’intervista del Direttore del Ser.D di Cosenza, Roberto Calabria, conferma quello che i nostri operatori vedono ogni giorno sul campo – dichiarano i rappresentanti del CREA -. Siamo di fronte a un mercato che cambia rapidamente e a un disagio giovanile che si manifesta sempre più attraverso l’isolamento e le nuove dipendenze digitali. Il sistema attuale, diviso in compartimenti stagni, non basta più. Serve un sistema a rete”.

La proposta del CREA punta a fare del Terzo Settore Accreditato un partner strategico della Sanità Pubblica, non solo un fornitore di servizi. Tra le misure chiave: protocolli di urgenza per minori con dipendenze da sintetiche, corsie preferenziali tra Ser.D e comunità del CREA, unità mobili di prossimità, interventi congiunti in scuole medie e luoghi di aggregazione per intercettare il disagio precocemente.

Grande attenzione anche al supporto delle famiglie: centri di ascolto capillari per dare strumenti ai genitori, spesso lasciati soli davanti a fenomeni complessi.

“Chiediamo alla Regione Calabria e ai Direttori Generali delle ASP l’apertura immediata di un tavolo tecnico – conclude il CREA -. Abbiamo competenze, strutture e conoscenza del territorio. Auspichiamo che il Presidente Occhiuto confermi la delega alle dipendenze all’onorevole Straface, così da poter riprendere il lavoro interrotto. La politica faccia il passo necessario: mettiamo a sistema le energie per costruire una barriera solida contro chi specula sulla pelle dei nostri figli”.

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