Elezioni 2026, stretta della Prefettura di Crotone sulla comunicazione pubblica
Stop alla comunicazione degli enti e regole rigide sulla par condicio nei Comuni di Crotone coinvolti nel voto del 24 e 25 maggio 2026
Con l’avvio della fase che porterà alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, la Prefettura di Crotone ha acceso i riflettori sul rispetto rigoroso delle regole che disciplinano la comunicazione istituzionale nel periodo elettorale, richiamando enti pubblici e soggetti coinvolti a un comportamento improntato alla massima neutralità.
Il richiamo riguarda in particolare lo stop alle attività di comunicazione da parte delle amministrazioni pubbliche: dal momento della convocazione dei comizi elettorali fino alla conclusione delle operazioni di voto, ogni forma di comunicazione è vietata, salvo casi ben circoscritti. Sono infatti consentite solo comunicazioni strettamente necessarie, purché prive di riferimenti personali o elementi promozionali e finalizzate esclusivamente al corretto funzionamento dell’ente.
Ulteriore stretta arriva sul fronte della propaganda istituzionale. In base alla normativa vigente, ogni forma di promozione, anche se collegata ad attività amministrative, deve interrompersi già nelle settimane che precedono la campagna elettorale e resta sospesa per tutta la sua durata.
Grande attenzione viene riservata anche al rispetto della cosiddetta “par condicio”, con regole precise sull’accesso ai mezzi di informazione da parte dei soggetti politici. La vigilanza su questo aspetto è affidata agli organismi competenti, chiamati a garantire equilibrio e correttezza nel confronto pubblico.
Nel territorio provinciale di Crotone, l’appuntamento con le urne coinvolgerà sei Comuni: Crotone, Cirò Marina, Cutro, Rocca di Neto, Santa Severina e Savelli, dove si procederà al rinnovo delle amministrazioni locali. Eventuali ballottaggi sono già calendarizzati per il 7 e 8 giugno 2026.
La comunicazione ufficiale, firmata dal Vice Prefetto Vicario, è stata diffusa a istituzioni, forze politiche e organi di informazione, con l’obiettivo di assicurare il pieno rispetto delle regole in una fase particolarmente delicata per la vita democratica del territorio.