DrMn Calabria, insediato il Cda presieduto dal direttore Fabrizio Sudano
A Palazzo Arnone l’avvio del nuovo Consiglio d’amministrazione dei Musei nazionali: definite missione, strategie e bilanci 2025-2026
Si è insediato a Cosenza, nella sede di Palazzo Arnone, il Consiglio d’amministrazione della Direzione regionale Musei nazionali Calabria (DrMn Calabria), nominato con Decreto n. 338 del 29 settembre 2025. L’organismo resterà in carica per i prossimi cinque anni ed è presieduto dal direttore Fabrizio Sudano.
Oltre al direttore, il nuovo Cda è composto dai consiglieri Simona Lo Bianco, Maurizio Rubino, Erminia Giorno e Stefania Mancuso. Un organo chiamato a svolgere un ruolo centrale nella definizione delle strategie di gestione e valorizzazione del patrimonio museale e archeologico calabrese.
Nel corso dell’incontro di insediamento, Fabrizio Sudano ha ripercorso le principali tappe della riforma ministeriale che ha portato alla nascita della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, illustrandone l’attuale assetto organizzativo e chiarendo che la piena operatività sarà completata con la futura nomina del Comitato scientifico.
È emersa con chiarezza la forte eterogeneità dei siti afferenti alla Direzione, caratterizzati da differenze significative sotto il profilo dimensionale, gestionale, organizzativo e territoriale. Un quadro che rende necessario adottare un approccio flessibile e differenziato nella programmazione delle attività e nell’allocazione delle risorse, evitando modelli uniformi e valorizzando le specificità di ciascun contesto.
Ribadita anche la mission istituzionale della Direzione, che resta la valorizzazione del patrimonio culturale regionale attraverso un’azione coerente e sistemica, capace di coniugare tutela, fruizione, sostenibilità economica e impatto culturale sui territori.
Tra i compiti fondamentali del Consiglio figurano il coordinamento e la promozione di musei, parchi archeologici, monumenti e luoghi della cultura statali, la conservazione e l’innovazione degli spazi espositivi con l’obiettivo di trasformarli in poli dinamici aperti al dialogo con le comunità e il mondo produttivo, il rafforzamento del dialogo tra realtà museali pubbliche e private e la costruzione di reti sostenibili e accessibili per lo sviluppo di itinerari culturali e la crescita dei territori.
Nel corso della riunione il Cda ha inoltre deliberato i bilanci previsionali per gli anni 2025 e 2026, primo atto concreto dell’attività dell’organo appena insediato.