Don Luigi Ciotti in preghiera sulla spiaggia di Steccato di Cutro, luogo della tragedia

Il fondatore di Libera ha raggiunto il punto in cui si spezzò il caicco Summer Love, dove il 26 febbraio 2023 morirono 94 persone, tra cui 35 bambini e ragazzi

A cura di Redazione
17 ottobre 2026 17:16
Don Luigi Ciotti in preghiera sulla spiaggia di Steccato di Cutro, luogo della tragedia -
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Steccato di Cutro - Un momento di raccoglimento e preghiera davanti al mare che il 26 febbraio 2023 inghiottì le vite di 94 persone. Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, ha raggiunto la spiaggia di Steccato di Cutro, teatro del naufragio del caicco Summer Love, e si è fermato per alcuni minuti da solo, con il volto rivolto verso il mare e lo sguardo sulla distesa di sabbia dove furono recuperati i corpi delle vittime.

Dopo aver partecipato a Crotone alla 17ª edizione di “Buon compleanno Dodò”, l'iniziativa dedicata a Domenico Gabriele, il bambino ucciso nel 2009 in un agguato di 'ndrangheta, don Ciotti ha percorso la strada sterrata che conduce al luogo esatto del naufragio. Un tragitto reso difficile dalle buche e dal fango, fino ad arrivare davanti al tratto di costa che conserva la memoria di una delle tragedie più dolorose avvenute sulle coste italiane.

Qui, lontano da ogni momento ufficiale, il sacerdote è rimasto in silenzio e in preghiera. Davanti a lui il mare, alle sue spalle la strada percorsa per raggiungere la spiaggia. Un gesto semplice, senza parole, nel luogo in cui quella mattina furono raccolti i corpi di uomini, donne e bambini che cercavano una possibilità di vita lontano dalla guerra e dalla disperazione.

Tra le 94 vittime del naufragio c'erano 35 bambini e ragazzi. Le loro storie, insieme a quelle degli altri migranti morti nel naufragio, restano legate a quella spiaggia, diventata simbolo del dolore delle famiglie e della necessità di non dimenticare.

La visita di don Ciotti ha unito idealmente due luoghi della memoria: Crotone, dove ogni anno si rinnova il ricordo di Dodò (QUI il nostro servizio di questa mattina) vittima innocente della violenza mafiosa, e Steccato di Cutro, dove decine di persone hanno perso la vita in mare. Due tragedie diverse, accomunate dalla sofferenza e dal dovere di custodire la memoria delle vittime.

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