“Don Bosco non ti manderà mai via”: la Veglia regionale dei giovani salesiani a Lamezia Terme

L’evento ha confermato ancora una volta la vitalità del Movimento Giovanile Salesiano in Calabria

A cura di Redazione
01 febbraio 2026 08:00
“Don Bosco non ti manderà mai via”: la Veglia regionale dei giovani salesiani a Lamezia Terme -
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In prossimità della festa di San Giovanni Bosco, sabato 24 gennaio, la Parrocchia San Raffaele Arcangelo di Lamezia Terme ha ospitato la Veglia regionale del Movimento Giovanile Salesiano (MGS), riunendo circa 300 giovani provenienti dalle diverse case salesiane della Calabria. Ad accompagnarli, i Salesiani di Don Bosco e le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), in un clima di intensa partecipazione, preghiera e comunione.

Il titolo della veglia, “Don Bosco non ti manderà mai via”, ha guidato il percorso spirituale ispirato alla pagina della vita di Don Bosco che racconta l’accoglienza del primo orfano a Valdocco: un ragazzo povero, infreddolito e senza sicurezze, al quale Don Bosco aprì la porta di casa e del cuore. Una storia che oggi continua a parlare, diventando immagine concreta di tanti giovani che cercano ascolto, fiducia e un luogo dove sentirsi accolti.

La serata si è articolata attorno a tre immagini simboliche – i mattoni, la coperta e il fuoco – richiamando i tre verbi centrali del carisma salesiano: accogliere, guarire, amare. Attraverso la Parola di Dio, i segni, il silenzio e la preghiera, i giovani sono stati invitati a riconoscere le proprie fragilità non come un limite, ma come uno spazio in cui lasciarsi raggiungere dall’amore di Dio e diventare, a propria volta, casa per gli altri.

Particolarmente significativo l’intervento dell’ispettore dei Salesiani dell’ispettoria meridionale, don Gianpaolo Roma, che ha ricordato come ogni vero incontro richieda il coraggio di mettere da parte le proprie sicurezze, abbattere le resistenze e non vergognarsi di cercare Gesù. Un invito ai giovani a lasciarsi toccare e guardare, perché solo ciò che davvero ci tocca diventa esperienza di vita e genera speranza.

Le testimonianze dei partecipanti hanno reso ancora più concreto il messaggio della veglia. Un giovane animatore salesiano ha raccontato come l’educazione e la presenza quotidiana in oratorio possano diventare segni tangibili di amore, capaci di costruire relazioni autentiche e futuro. Un’altra testimonianza ha ripercorso un cammino personale e professionale segnato da scelte, cambiamenti e ripartenze, accompagnate dalla forza di una comunità che sostiene e non abbandona. Particolarmente intensa anche la testimonianza vocazionale di una giovane Figlia di Maria Ausiliatrice (FMA), che ha condiviso come un incontro profondo con l’amore di Dio sia diventato origine di guarigione e scelta di donazione totale ai giovani.

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