Domenica delle Palme, Maniago: Settimana Santa, “un cammino vivo da attraversare con fede”

A Catanzaro-Squillace l’arcivescovo apre la Settimana Santa: attenzione alla passione, gioia nella croce e invito a vivere la Pasqua personalmente

A cura di Redazione
30 marzo 2026 14:00
Domenica delle Palme, Maniago: Settimana Santa, “un cammino vivo da attraversare con fede” - Foto: Redazione
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Con la celebrazione della Domenica delle Palme, l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago, ha dato avvio al cammino della Settimana Santa, invitando la comunità diocesana a vivere questi giorni centrali della fede con maggiore consapevolezza e partecipazione.

Nel corso dell’omelia, il presule ha richiamato il significato profondo di questo tempo liturgico, sottolineando come non si tratti soltanto di una memoria rituale, ma di un’esperienza viva da attraversare interiormente. La passione di Cristo, in particolare nel racconto del Vangelo secondo Matteo, si presenta ricca di dettagli che chiedono di essere ascoltati con attenzione, perché capaci di parlare ancora oggi alla vita di ciascuno.

Accanto alla riflessione, mons. Maniago ha indicato la gioia come elemento essenziale della celebrazione: una gioia che non nega il dolore della croce, ma lo illumina con la presenza di Gesù. In questo senso, la processione con i rami d’ulivo diventa segno di una comunità in cammino, consapevole di non essere sola e chiamata a riconoscere Cristo come guida del proprio percorso.

Particolarmente significativa è stata la sottolineatura della dimensione personale della salvezza: quanto accaduto nella passione, morte e risurrezione di Cristo riguarda ogni uomo in modo diretto. Anche i gesti del Triduo pasquale, come la lavanda dei piedi, rivelano un Dio che si avvicina all’umanità e ne condivide la fragilità.

L’arcivescovo ha poi richiamato la condizione umana, segnata da contrasti e fragilità, evidenziando come la vita sia continuamente sospesa tra spinte opposte. In questo contesto, la grazia rappresenta una forza concreta che permette di ritrovare direzione, come ricordano anche le parole di Paolo di Tarso, che parlano di un Cristo vicino all’uomo nella sua debolezza.

Il messaggio conclusivo è stato un invito ad entrare nella Settimana Santa con il cuore aperto, lasciandosi guidare dalla meditazione della passione per giungere alla luce della Pasqua. Il percorso conduce al sepolcro vuoto, segno di una vittoria che non elimina il dolore, ma lo trasforma, aprendo alla speranza di una vita nuova.

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