Diocesi di Rossano - Il Vescovo Aloise ai turisti: «Sentitevi a casa, accolti con il calore della nostra terra»

L'arcivescovo di Rossano-Cariati rivolge un messaggio di benvenuto ai visitatori, invitandoli a riscoprire la bellezza del territorio, della fede e della cultura attraverso la "Magnifica Humanitas"

A cura di Redazione
10 luglio 2026 21:29
Diocesi di Rossano - Il Vescovo Aloise ai turisti: «Sentitevi a casa, accolti con il calore della nostra terra» - Foto: Redazione
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L'estate diventa anche occasione di accoglienza e riflessione nella Diocesi di Rossano-Cariati, dove l'arcivescovo mons. Maurizio Aloise ha rivolto un caloroso messaggio ai turisti che hanno scelto questo angolo di Calabria per trascorrere il periodo di vacanza.

«Con sincera gioia vi accolgo nella Diocesi di Rossano-Cariati, terra in cui il mare, le colline e le montagne si intrecciano con una storia millenaria, una fede viva e un patrimonio artistico e culturale di straordinario valore», scrive il presule, augurando ai visitatori giorni di serenità, pace e autentico ristoro.

Nel suo messaggio, monsignor Aloise sottolinea come la Calabria non sia soltanto una meta ricca di paesaggi suggestivi e acque cristalline, ma anche una terra che custodisce una memoria antica, dove Oriente e Occidente si sono incontrati dando vita a una civiltà capace di coniugare fede, arte, cultura e dialogo.

Tra i simboli più preziosi del territorio, l'arcivescovo richiama il Codex Purpureus Rossanensis, riconosciuto dall'Unesco come patrimonio documentario dell'umanità, testimonianza di una tradizione in cui il Vangelo ha ispirato nei secoli una cultura della bellezza, della dignità della persona e della speranza.

Il cuore del messaggio è rappresentato dalla Magnifica Humanitas, il percorso che la Chiesa diocesana sta riscoprendo come espressione di un umanesimo cristiano fondato sull'incontro con Cristo e sul riconoscimento della dignità di ogni persona.

L'invito rivolto ai turisti è quello di vivere il soggiorno non solo come semplici visitatori, ma come "pellegrini della bellezza", lasciandosi interrogare dall'arte, dalla natura, dalla spiritualità e dall'ospitalità delle comunità locali. Ogni esperienza, secondo l'arcivescovo, può diventare un'occasione per riscoprire la fraternità, la solidarietà, il rispetto del creato e il bene comune.

In conclusione, mons. Maurizio Aloise rinnova il suo benvenuto con un auspicio semplice ma significativo: che ogni ospite possa sentirsi fin da subito a casa, accolto con la semplicità e il calore che caratterizzano questa terra, portando con sé, al termine della vacanza, non soltanto il ricordo dei paesaggi, ma soprattutto l'esperienza di una comunità che condivide la propria anima fatta di fede, cultura, storia, tradizioni e autentica ospitalità.

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