Diocesi di Rossano-Cariati, seminaristi accoliti a Catanzaro

Il 17 febbraio il conferimento del ministero dell’accolitato nella Cappella Maggiore del Seminario regionale

A cura di Redazione
21 febbraio 2026 19:00
Diocesi di Rossano-Cariati, seminaristi accoliti a Catanzaro - Foto: Redazione
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Si è svolta il 17 febbraio 2026, nella Cappella Maggiore del Seminario Teologico Regionale di Catanzaro, la celebrazione nel corso della quale i seminaristi del quinto anno hanno ricevuto il Ministero dell’Accolitato, tappa rilevante nel loro percorso di preparazione al sacerdozio. Tra i giovani ammessi al ministero figuravano anche seminaristi dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, insieme a quelli della Diocesi di Cassano allo Ionio, dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi.

La Santa Messa è stata presieduta da S.E. mons. Attilio Nostro, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, affiancato dagli altri presuli della Calabria le cui Chiese diocesane erano rappresentate dai seminaristi ammessi all’accolitato. Accanto ai vescovi, una nutrita partecipazione di fedeli, le comunità parrocchiali di provenienza dei candidati e le loro famiglie, che hanno condiviso con commozione e riconoscenza un momento carico di significato ecclesiale e spirituale.

Tra i dodici seminaristi del quinto anno ammessi al ministero dell’accolitato figuravano anche due giovani dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati: Francesco Pio Garbato e Silvio Scipione Graziano, entrambi originari di Rossano.

Nel corso della celebrazione è stato richiamato il valore del ministero dell’accolito, che accanto al diacono è servitore dell’altare e collaboratore del presbitero, ministro dell’Eucaristia e della carità. Un ministero che non si riduce a una funzione rituale, ma si configura come una vera missione ecclesiale, che dalla liturgia prende forma e alla liturgia ritorna, innestandosi però nella vita concreta delle comunità e nel servizio quotidiano al popolo di Dio.

L’ufficio liturgico dell’accolito comporta l’aiuto al presbitero e al diacono durante le azioni liturgiche e la distribuzione o l’esposizione dell’Eucaristia come ministro straordinario. Ne consegue una chiamata a vivere con cura il servizio all’altare e a farsi punto di riferimento per quanti, nelle comunità parrocchiali, sono impegnati nei diversi ministeri liturgici.

Particolare rilievo è stato dato anche alla dimensione caritativa del ministero: il contatto con i deboli e gli infermi diventa per l’accolito occasione concreta per farsi strumento dell’amore di Cristo e della Chiesa, coltivando uno sguardo attento verso chi vive la sofferenza e la fragilità. La comunità del Seminario regionale e le Chiese di Calabria hanno affidato questi giovani al Signore, perché il ministero ricevuto diventi per ciascuno una scuola di servizio umile e fedele, nella gioia del dono e nella responsabilità della missione ecclesiale.

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