Diocesi di Rossano-Cariati: A Schiavonea l'abbraccio della Chiesa a pescatori e marittimi

L'arcivescovo Maurizio Aloise rende omaggio a pescatori e marittimi, rinnovando l'impegno della Chiesa accanto alla gente di mare

A cura di Redazione
13 luglio 2026 14:40
Diocesi di Rossano-Cariati: A Schiavonea l'abbraccio della Chiesa a pescatori e marittimi - Foto Uff. Stampa Diocesi Rossano Cariati Ufficio Stampa
Foto Uff. Stampa Diocesi Rossano Cariati Ufficio Stampa
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CORIGLIANO-ROSSANO – Si sono concluse a Schiavonea, nel Mercato Ittico dell'area portuale, le celebrazioni della Domenica del Mare 2026 nella Diocesi di Rossano-Cariati, appuntamento promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso l'Apostolato del Mare per richiamare l'attenzione sulle condizioni di vita della gente di mare e delle loro famiglie.

Le iniziative erano iniziate sabato nell'area portuale di Cariati con un convegno coordinato da Assunta Scorpiniti, direttrice del Museo del Mare di Cariati. Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Maria Crescente, sono intervenuti il comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro Tullio Arcangeli, il direttore diocesano dell'Apostolato del Mare don Giuseppe Ruffo, il presidente nazionale di Stella Maris Luigi Leotta, il presidente della sezione di Cariati della Lega Navale Italiana Cufari e don Bruno Bignami, direttore dell'Ufficio nazionale per i Problemi sociali e il Lavoro della CEI.

La giornata conclusiva di domenica si è aperta con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo Mons. Maurizio Aloise, che ha rivolto un messaggio di gratitudine e speranza ai pescatori, ai marittimi e a tutti coloro che lavorano sul mare.

Nell'omelia, prendendo spunto dal Vangelo, l'arcivescovo ha ricordato che «il mare non è soltanto uno sfondo: diventa il luogo dell'incontro, della missione e della speranza», sottolineando come dietro ogni nave vi siano famiglie, sacrifici e lunghi periodi lontano da casa. Ha quindi richiamato l'attenzione sulle difficoltà vissute da marittimi, pescatori e lavoratori portuali, definiti essenziali per la vita del mondo ma troppo spesso invisibili.

Mons. Aloise ha inoltre evidenziato il valore del lavoro dei pescatori come autentica vocazione, fondata su dedizione, competenza, coraggio e rispetto del creato, invitando a non separare la tutela dell'ambiente dalla dignità della persona. Un passaggio significativo è stato dedicato anche al mare come luogo di fraternità, dove persone di culture, lingue e religioni diverse collaborano quotidianamente, dimostrando che la convivenza è possibile.

Al termine della celebrazione si è svolto il tradizionale rito della benedizione delle imbarcazioni e dei pescatori. L'arcivescovo ha raggiunto personalmente gli equipaggi per un momento di preghiera e vicinanza, seguito da un'agape fraterna che ha riunito pescatori, famiglie, cittadini e autorità.

A chiudere il programma è stata la mostra "Ricordi Azzurri", curata dalla Pro Loco di Corigliano Calabro, che ha ripercorso la storia della marineria locale attraverso fotografie, oggetti e testimonianze.

Le celebrazioni della Domenica del Mare 2026 hanno così rinnovato l'impegno della Chiesa a essere accanto alla gente di mare, riconoscendone il valore umano, sociale e spirituale e ribadendo che nessun lavoratore del mare deve sentirsi invisibile o dimenticato.

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