Diocesi di Catanzaro, ritiro del clero: rinnovare i percorsi di fede

Padre Loria rilancia l’iniziazione cristiana, l’arcivescovo Maniago: «Serve tornare all’essenziale del Vangelo»

A cura di Redazione
19 marzo 2026 08:00
Diocesi di Catanzaro, ritiro del clero: rinnovare i percorsi di fede - Foto: Redazione
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Un richiamo forte a riscoprire l’essenziale dell’annuncio cristiano e ad avviare un rinnovamento concreto dei percorsi di fede nelle comunità parrocchiali. È questo il senso della meditazione proposta da padre Giovanni Loria nel corso del ritiro del clero dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, momento di confronto inserito nel più ampio cammino sinodale della Chiesa italiana.

L’incontro ha offerto ai sacerdoti un tempo di riflessione su una delle questioni più rilevanti per la vita ecclesiale: il rinnovamento dell’iniziazione cristiana. Sarà proprio questo il tema centrale del percorso che la diocesi porterà avanti nei prossimi due anni, coinvolgendo presbiteri, catechisti e comunità in un lavoro condiviso e approfondito.

Nel suo intervento, padre Loria ha evidenziato come, in molti contesti del Sud, la partecipazione alla vita ecclesiale sia ancora fortemente legata a tradizioni e abitudini culturali. Una ricchezza importante, ma che non sempre coincide con un’autentica maturazione della fede. Da qui la necessità di tornare al cuore dell’annuncio cristiano: il Vangelo, il kerygma, cioè la buona notizia da proclamare con semplicità e convinzione.

Riprendendo il pensiero dell’apostolo Paolo, è stato sottolineato come la fede nasca anche attraverso quella che la Scrittura definisce la “stoltezza della predicazione”, ossia l’annuncio di un Dio che si è fatto uomo e ha donato la propria vita per amore. Un messaggio che continua a trasformare la vita dei credenti.

Particolare attenzione è stata dedicata al sacramento del Battesimo, indicato come fondamento dell’esperienza cristiana. Non un evento relegato al passato, ma una realtà viva che definisce l’identità del credente e la sua missione. In questo senso, il tempo di Quaresima rappresenta un’occasione privilegiata per riscoprire tale dono e rinnovare il proprio cammino spirituale.

Il percorso liturgico quaresimale, con i Vangeli della Samaritana, del cieco nato e della risurrezione di Lazzaro, accompagna i fedeli verso la Veglia pasquale, cuore dell’anno liturgico e momento culminante della storia della salvezza.

A concludere l’incontro è stato l’arcivescovo Claudio Maniago, che ha rilanciato le indicazioni emerse, inserendole nel cammino pastorale della diocesi. «È tempo di rinnovare i percorsi di fede», ha sottolineato, evidenziando come la sfida non riguardi solo aspetti organizzativi, ma il significato stesso dell’incontro con Cristo nelle comunità.

Il progetto che prenderà forma nei prossimi due anni si colloca pienamente nell’orizzonte del cammino sinodale e punta a coinvolgere l’intero popolo di Dio in un processo di ascolto, partecipazione e rinnovamento.

Il ritiro del clero si conferma così non solo come momento di fraternità sacerdotale, ma anche come occasione per rileggere la missione della Chiesa nel tempo presente, in un contesto segnato da profondi cambiamenti culturali e da una crescente distanza dalla pratica religiosa.

La direzione indicata è chiara: tornare al Vangelo e accompagnare le persone in un cammino di fede autentico e consapevole.

Fonte: Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace

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