Diocesi di Catanzaro, gli organismi pastorali al lavoro per programmare il nuovo anno

A Roccelletta di Borgia confronto tra direttori e responsabili diocesani: al centro verifica del percorso svolto, Visita pastorale e discernimento sull'Iniziazione cristiana

A cura di Redazione
13 luglio 2026 09:00
Diocesi di Catanzaro, gli organismi pastorali al lavoro per programmare il nuovo anno -
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Verificare il cammino compiuto, condividere prospettive e affrontare insieme le sfide del futuro. Con questo obiettivo i responsabili degli organismi pastorali dell'Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace si sono riuniti al Centro giovanile diocesano "Oikos" di Roccelletta di Borgia per l'annuale incontro di verifica e programmazione.

All'incontro hanno preso parte direttori, vicedirettori, coordinatori e assistenti degli Uffici e dei Servizi diocesani, chiamati a confrontarsi sul bilancio dell'anno pastorale 2025-2026 e a definire le priorità del nuovo percorso 2026-2027.

A convocare la riunione è stato don Ivan Rauti, delegato episcopale per la pastorale, con l'intento di promuovere un momento di confronto che andasse oltre la semplice organizzazione delle attività, favorendo una progettazione condivisa.

La prima parte dei lavori è stata dedicata alla verifica dell'anno appena concluso, attraverso la condivisione di esperienze, iniziative e progetti realizzati dai diversi organismi pastorali. Successivamente l'attenzione si è spostata sulla programmazione del nuovo anno, con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione tra Uffici e Servizi e coordinare in maniera più efficace il calendario delle iniziative diocesane, evitando sovrapposizioni e favorendo una maggiore sinergia.

Tra i principali appuntamenti che caratterizzeranno il nuovo anno pastorale figurano la Visita pastorale dell'Arcivescovo Mons. Claudio Maniago, iniziata nello scorso mese di aprile e destinata a proseguire da settembre nelle comunità dell'Arcidiocesi, e il Cammino di discernimento sull'Iniziazione cristiana, già avviato nell'ambito del percorso sinodale delle Chiese in Italia e che vivrà un momento centrale nell'Assemblea diocesana del prossimo 12 settembre.

Durante l'incontro è emersa inoltre la necessità di superare ogni forma di frammentazione, valorizzando le competenze dei singoli Uffici all'interno di un progetto ecclesiale comune. Una sfida che punta a rafforzare la comunione tra le diverse realtà pastorali, senza rinunciare alle rispettive specificità.

Ascolto, discernimento, corresponsabilità e collaborazione sono stati indicati come i pilastri del metodo sinodale che accompagnerà la programmazione dei prossimi mesi. Il lavoro proseguirà con la definizione del calendario delle attività, nella prospettiva di una Chiesa diocesana sempre più capace di camminare unita e di rispondere in modo condiviso alle esigenze delle comunità.

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