Diocesi di Cassano - Savino tra gli alluvionati: la lavanda dei piedi a Lattughelle

Il vicepresidente Cei celebra a Lattughelle tra le famiglie colpite dal Crati: “La Chiesa c’è, no al pessimismo, serve speranza concreta”

A cura di Redazione
03 aprile 2026 14:16
Diocesi di Cassano - Savino tra gli alluvionati: la lavanda dei piedi a Lattughelle  - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Il vicepresidente della Cei, monsignor Francesco Savino, ha celebrato la Messa della Cena del Signore tra le ferite ancora aperte dell’alluvione a Cassano all’Ionio, scegliendo la contrada Lattughelle, una delle aree più colpite dall’esondazione del fiume Crati, per un momento di forte vicinanza alle famiglie.

Nel corso dell’omelia, il vescovo ha richiamato il dramma vissuto dalla comunità: “Queste case e questa piccola ma bella chiesa, dove erano in atto i lavori di ristrutturazione, sono state completamente alluvionate. Si è sperimentato, direi, il naufragio. Paura, angoscia, smarrimento”. Parole che hanno restituito il senso di smarrimento di un territorio che, a distanza di settimane, continua a fare i conti con le conseguenze del disastro.

Savino ha posto l’accento anche sulla fase della ripresa, interrogandosi sulle condizioni delle famiglie colpite: “Tra poco celebreremo i due mesi da quella data storica e la domanda che si impone è: come va la ripresa? Come si stanno riorganizzando, soprattutto, le famiglie che più hanno subito il disastro di questa alluvione?”.

Un invito chiaro è arrivato contro il rischio di scoraggiamento: “Non dobbiamo cedere assolutamente al catastrofismo o al pessimismo. Dobbiamo essere capaci, insieme, di recuperare la speranza che però deve essere organizzata e testimoniata. Una speranza che deve essere un segno concreto per queste famiglie”.

Infine, il significato della scelta di celebrare proprio lì la liturgia del Giovedì Santo: “Ho voluto celebrare questa Cena del Signore in mezzo a queste case, tra voi che sperimentate ancora la precarietà e la fragilità. Ho voluto essere qui per dirvi, con tutta la sincerità possibile, che la Chiesa c’è, che noi ci siamo e vogliamo collaborare anche con il Comune di Cassano. Non vi lasciamo soli”.

Segui CalabriaOk