Digitalizzazione a rischio: CONF.I.A.L. chiede piano industriale per salvare oltre 800 posti di lavoro

Il sindacato sollecita un tavolo unico, un piano industriale entro settembre e risposte per i lavoratori prima della fine della cassa integrazione

A cura di Redazione
13 luglio 2026 18:15
Digitalizzazione a rischio: CONF.I.A.L. chiede piano industriale per salvare oltre 800 posti di lavoro - Foto Uff. Stampa Confial
Foto Uff. Stampa Confial
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Basta tavoli separati e rinvii. È questo il messaggio lanciato dalla CONF.I.A.L. al termine dell'incontro che si è svolto oggi tra l'assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese, il segretario confederale regionale Fabio Tomaino e una rappresentanza dei lavoratori impegnati nel progetto di digitalizzazione in Calabria.

Il sindacato ha accolto positivamente la disponibilità dell'assessore a illustrare le interlocuzioni già avviate con il Poligrafico dello Stato e con altri soggetti imprenditoriali, con l'obiettivo di arrivare già nel mese di settembre a una proposta concreta per il rilancio del progetto.

Per la CONF.I.A.L., tuttavia, resta incomprensibile la scelta di proseguire con tavoli di confronto separati su una vertenza che riguarda oltre 800 lavoratori distribuiti in tre territori calabresi. Secondo il sindacato, la tutela dell'occupazione deve prevalere sulle appartenenze sindacali e l'unità rappresenta uno strumento indispensabile per rafforzare il confronto e individuare soluzioni condivise.

Nel corso dell'incontro è stato affrontato anche il tema del monitoraggio del progetto. Fabio Tomaino ha ricordato come un'attività di verifica permanente fosse già prevista dall'accordo sottoscritto il 19 dicembre 2024, evidenziando che un controllo costante sull'organizzazione del lavoro, sulla sicurezza e sull'impiego delle risorse pubbliche avrebbe probabilmente consentito di affrontare in tempo molte delle criticità emerse negli ultimi mesi.

La CONF.I.A.L. ha ribadito di aver segnalato ripetutamente problemi organizzativi, lunghi periodi di inattività, criticità sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e modalità operative ritenute poco efficaci, denunciando come tali segnalazioni siano rimaste troppo spesso prive di riscontri concreti.

Per il sindacato è ora necessario superare la fase delle verifiche e concentrarsi sulla costruzione di una soluzione definitiva. L'obiettivo indicato è quello di trasformare la Calabria in un vero hub nazionale della digitalizzazione, valorizzando le competenze maturate dai lavoratori attraverso un progetto industriale stabile e di lungo periodo.

A rendere ancora più urgente la situazione sono le prossime scadenze occupazionali. Già da ottobre, infatti, decine di lavoratori ex Lap rischiano di rimanere senza alcun sostegno al reddito, mentre il 31 dicembre 2026 terminerà la cassa integrazione straordinaria per quasi 600 lavoratori, senza che sia stato ancora definito un piano industriale capace di garantire continuità occupazionale.

Per questo motivo la CONF.I.A.L. chiede che il mese di settembre rappresenti un vero punto di svolta e non un ulteriore rinvio, invitando istituzioni e organizzazioni sindacali a presentarsi unite per difendere il futuro dei lavoratori.

«È arrivato il momento di scegliere da che parte stare: dalla parte delle appartenenze o dalla parte dei lavoratori», conclude Fabio Tomaino, ribadendo l'impegno del sindacato a continuare a denunciare le criticità e a proporre soluzioni concrete per evitare che il progetto di digitalizzazione si trasformi nell'ennesima occasione mancata per la Calabria.

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