Diga Sant’Anna piena: superati 15 milioni di metri cubi d'acqua
Record dal 2014 per l’invaso tra Isola Capo Rizzuto e Cutro: più acqua per agricoltura, cittadini e ambiente in Calabria
Isola di Capo Rizzuto - Il Consorzio di Bonifica della Calabria comunica un risultato di particolare rilievo per il sistema idrico regionale: l’invaso della diga di Sant’Anna ha superato i 15 milioni di metri cubi d’acqua, raggiungendo oggi quota 15.300.000 metri cubi. Un dato che non si registrava dal 2014 e che segna un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, caratterizzati da un progressivo calo dei volumi disponibili.
La diga, situata nel territorio dei comuni di Isola Capo Rizzuto e Cutro, svolge un ruolo strategico per l’approvvigionamento idrico del comprensorio. In particolare, garantisce acqua per uso irriguo, risponde alle esigenze civili del comune di Isola Capo Rizzuto e rappresenta un elemento fondamentale anche per il comparto turistico e per la tutela ambientale dell’area.
Un grande traguardo
Alla base del risultato raggiunto vi è un lavoro di programmazione e gestione portato avanti negli ultimi anni. Il Consorzio sottolinea come siano stati determinanti il completamento degli interventi straordinari di manutenzione e ammodernamento, la concertazione istituzionale con il supporto della Regione Calabria, una distribuzione irrigua organizzata secondo turni calibrati sulle reali esigenze delle colture e l’introduzione di sistemi automatizzati per la distribuzione all’utenza.
Sant'Anna, riserva del territorio
L’invaso di Sant’Anna è destinato all’accumulo dei deflussi naturali nei mesi invernali, provenienti dal fiume Tacina e dal torrente Soleo. Le risorse idriche raccolte vengono successivamente utilizzate per l’irrigazione delle aree a valle della diga, in particolare nei lotti irrigui 2 e 4, oltre che per la fornitura di acqua grezza al comune di Isola Capo Rizzuto.
La struttura della Diga
Dal punto di vista strutturale, il serbatoio è stato realizzato mediante la costruzione di un rilevato arginale a corona in materiale sciolto attorno a una depressione naturale di circa 100 ettari, di cui 40 originariamente occupati da vegetazione palustre. Per raggiungere una capacità complessiva di circa 16 milioni di metri cubi, è stato necessario realizzare un argine perimetrale in terra di tipo zonato, costituito da materiali limo-argillosi e argillo-sabbiosi, con un nucleo centrale in argilla che garantisce la tenuta idraulica.
La diga del Lago
La diga presenta caratteristiche tecniche di rilievo: un’altezza massima di 19,90 metri (secondo il D.M. 24 marzo 1982) e di 16,40 metri secondo la normativa successiva, uno sviluppo del coronamento pari a 3.853 metri e un volume complessivo della struttura di oltre 2,5 milioni di metri cubi. La quota di massimo invaso è fissata a 175,20 metri sul livello del mare, mentre la capacità totale dell’invaso raggiunge i 16 milioni di metri cubi.
Il risultato odierno rappresenta dunque non solo un traguardo tecnico, ma anche un segnale concreto dell’efficacia delle politiche di gestione e pianificazione adottate, con ricadute positive sull’agricoltura, sui servizi e sull’equilibrio ambientale del territorio.