Diamante celebra la festività di San Biagio: vescovo e martire e compatrono della città
In questa giornata, l’amministrazione affida a San Biagio le preghiere della città, invocando protezione, serenità e unità per l’intera comunità e per il cammino che attende ciascuno
Diamante - Il Comune di Diamante ricorda oggi, 3 febbraio, la festività di San Biagio, vescovo e martire, compatrono della città.
Una ricorrenza profondamente sentita dalla comunità, che si ritrova unita in processione: famiglie, bambini e anziani partecipano insieme a un momento di fede collettiva dedicato a un Santo che consacrò la propria vita alla cura dei malati e alla testimonianza cristiana, fino al sacrificio durante le persecuzioni.
In questa giornata, l’amministrazione affida a San Biagio le preghiere della città, invocando protezione, serenità e unità per l’intera comunità e per il cammino che attende ciascuno.
Il ricordo del Santo
San Biagio è tra i Santi più conosciuti e venerati, una figura la cui fama si è diffusa in numerosi luoghi. Il miracolo della guarigione della gola di un bambino, a lui attribuito, continua a essere ricordato ogni 3 febbraio attraverso una speciale liturgia: durante il rito, la gola dei fedeli viene benedetta con due candele incrociate, simbolo della protezione del Santo.