Dalla Settimana Verde al futuro: a Cirò Marina i bambini insegnano il rispetto per l’ambiente

A Cirò Marina una lezione a cielo aperto tra natura e responsabilità: scuola, famiglie e volontari insieme per formare cittadini consapevoli fin dall’infanzia

A cura di Redazione
28 aprile 2026 17:30
Dalla Settimana Verde al futuro: a Cirò Marina i bambini insegnano il rispetto per l’ambiente - Foto: Uff. Stampa Ambiente Mare Italia
Foto: Uff. Stampa Ambiente Mare Italia
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Cirò Marina - Oltre la Settimana Verde: il futuro prende forma nelle mani dei più piccoli Non si esaurisce con la fine della Settimana Verde (10-22 aprile) l’onda lunga dell’impegno di Ambiente Mare Italia. I numeri raccontano una mobilitazione fuori dall’ordinario: oltre 130 eventi su scala nazionale, più di 60.000 cittadini coinvolti, 20.000 studenti partecipanti, circa 100 Comuni e oltre 100 scuole attive. Ma, al di là delle cifre, emerge un dato ancora più significativo: la tutela dell’ambiente sta diventando una responsabilità condivisa, capace di unire territori, istituzioni e generazioni.

E proprio dai più piccoli arriva oggi il segnale più forte. Alla pineta comunale di Cirò Marina, l’Asilo Nido Scuola dell’Infanzia “Il Bosco Incantato” ha dato forma concreta a questa consapevolezza, trasformando una semplice mattinata primaverile in un’esperienza educativa autentica. Nessuna retorica, nessun discorso astratto: solo azioni. Bambini di 3, 4 e 5 anni, guanti alle mani e cappellini in testa, hanno attraversato la pineta raccogliendo rifiuti, osservando, respirando, imparando. Senza bisogno di lunghe spiegazioni, hanno compreso cosa significa prendersi cura del proprio Pianeta. Al loro fianco, il delegato Enzo Valente, per tutti “Enzo Sport”, insieme ai volontari di Ambiente Mare Italia, presenza costante nella difesa e valorizzazione del territorio.

Un’alleanza concreta tra scuola e associazione che ha trasformato lo spazio naturale in un’aula a cielo aperto, dove ogni gesto ha assunto un valore educativo e ogni azione è diventata esempio. Il cuore dell’iniziativa sta anche nella scelta pedagogica che l’ha guidata: coinvolgere tutti, senza distinzioni. I tre livelli della scuola dell’infanzia insieme, in un unico percorso condiviso. Una decisione che va oltre l’aspetto organizzativo e diventa visione. Perché l’educazione ambientale, per essere efficace, deve iniziare precocemente. Anticipare significa radicare, e ciò che si radica nell’infanzia diventa comportamento naturale nel tempo. Così, i più piccoli hanno camminato accanto ai più grandi, dimostrando che la consapevolezza non ha bisogno di anni, ma di esempi.

Alla base di tutto, una realtà scolastica che ha scelto con chiarezza la propria identità. Sotto la guida della dirigente Filomena Cozza e con il coordinamento attento di Sandra De Franco, “Il Bosco Incantato” si distingue per un approccio educativo che mette al centro la formazione della persona. In un contesto in cui l’istruzione rischia spesso di ridursi a semplice trasmissione di contenuti, qui si torna all’essenziale: educare coscienze, prima ancora che competenze. Fondamentale il contributo quotidiano delle educatrici (Rossella, Elena, Gilda, Mariangela e Stella) che hanno reso questa esperienza strutturata, coinvolgente e significativa: guide capaci di trasformare ogni attività in apprendimento reale. Determinante anche la presenza delle famiglie. Le mamme che hanno partecipato hanno dato forza a un messaggio chiaro: la sostenibilità non si delega, si costruisce insieme.

Quando scuola e famiglia condividono valori e azioni, l’educazione diventa davvero efficace. In quel camminare fianco a fianco tra gli alberi, adulti e bambini hanno costruito qualcosa che va oltre l’attività del momento: una visione comune. “Il Bosco Incantato” si conferma così un punto di riferimento nel territorio cirotano: una scuola capace di coniugare rigore educativo e sensibilità umana, progettualità e concretezza. Allo stesso modo, Ambiente Mare Italia si rafforza come interlocutore essenziale per chi crede che la difesa dell’ambiente passi prima di tutto dalla cultura e dall’educazione. Perché è proprio in quei gesti semplici, mani piccole che raccolgono, occhi curiosi che osservano, passi leggeri che rispettano la natura, che prende forma il mondo di domani. «Insegnare ai nostri piccoli ad amare e rispettare la natura è il seme più prezioso che possiamo seminare» è il messaggio lanciato dall'istituto. In questo scenario, Ambiente Mare Italia costruisce percorsi.

Colma un vuoto ancora evidente: quello di una cultura ambientale che ha bisogno di continuità, presenza e radicamento. Perché una giornata, per quanto significativa, non è sufficiente. Occorre una rete, una strategia, un impegno capace di guardare lontano. A sottolinearlo è il presidente di Ambiente Mare Italia, avv. Alessandro Botti: «Esperienze come quella di Cirò Marina rappresentano il cuore della nostra missione. L’educazione ambientale non può essere episodica, ma deve diventare un percorso stabile, radicato nelle scuole e nei territori. Vedere i bambini impegnati in prima persona significa costruire oggi i cittadini consapevoli di domani. È su questa continuità che si gioca la vera sfida culturale del Paese». Le parole di Enzo Valente suggellano una giornata destinata a lasciare traccia e racchiudono l'impegno costante di AMI, che guarda già ai prossimi appuntamenti: «Abbiamo vissuto un momento bellissimo insieme a scuole e famiglie.

Queste giornate sono fondamentali: i bambini portano a casa ciò che imparano, lo condividono, lo trasformano. È così che si formano cittadini consapevoli. E il nostro impegno continua: le prossime giornate ecologiche, tra aprile e maggio, toccheranno Cirò Superiore, Torretta di Crucoli, Torre Melissa e Strongoli Marina, in collaborazione con le scuole e con il supporto dei Comuni. Perché l’educazione ambientale non si ferma mai».

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