Dal porto di Crotone a Linea Blu, la storia di Poseidon srl

La realtà familiare dei fratelli Bossi protagonista del programma Rai: dall’assistenza alle navi alle emergenze in mare, fino alle opportunità

A cura di Redazione
11 settembre 2026 12:30
Dal porto di Crotone a Linea Blu, la storia di Poseidon srl - Foto: Poseidon srl
Foto: Poseidon srl
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Crotone - È un lavoro spesso poco visibile agli occhi di chi frequenta il porto, ma fondamentale per garantire sicurezza e assistenza alle navi che arrivano a Crotone. È l’attività di Poseidon Srl, una realtà familiare guidata da tre fratelli: Raffaele Bossi, comandante, Annuziata Bossi, ingegnere navale e amministratore unico, e Salvatore Bossi. La società, che opera nel settore marittimo, nei giorni scorsi è stata coinvolta nella realizzazione di un servizio di Linea Blu, il programma televisivo in onda sulla Rai che ha raccontato la bellezza e l'operatività del nostro porto. A raccontare l’esperienza è Salvatore Bossi che spiega come è nata l’opportunità di partecipare alla trasmissione: «Siamo stati contattati direttamente dal programma, ma il passaggio è stato fatto attraverso l’Autorità portuale, che aveva individuato le attività più importanti del porto» racconta.

L’assistenza alle navi nel porto

Il lavoro della società riguarda innanzitutto l’assistenza alle imbarcazioni durante le operazioni portuali. Un'attività particolarmente importante quando ad arrivare sono navi di grandi dimensioni, come quelle da crociera e le navi commerciali: «Le navi sono fatte per navigare e hanno difficoltà soprattutto all’interno dei porti, per la loro grandezza e per svolgere le evoluzioni necessarie ad andare all’ormeggio», spiega Bossi. «L’ausilio del rimorchiatore è quindi molto importante».

Poseidon fornisce così assistenza a tutto ciò che riguarda le operazioni intorno alla nave, contribuendo alla sicurezza delle manovre e alle diverse esigenze che possono presentarsi durante l’ingresso e la permanenza in porto. Ma l'attività non si limita alle normali operazioni portuali. La società svolge infatti anche servizi in collaborazione con la Guardia Costiera, intervenendo quando viene richiesta assistenza in situazioni di emergenza per mettere in sicurezza un'imbarcazione, rimorchiarla o prestare assistenza durante un'operazione di soccorso.

Una storia iniziata nel 1981

Alle spalle dell’azienda c’è una storia lunga decenni. La società è nata nel 1981 e Bossi ne conosce l’attività da molto prima di diventarne proprietario: «Fino al 2012 sono stato un dipendente. Poi i precedenti proprietari, che erano di Ravenna, decisero di vendere la società. Ci lavoravo da tanti anni, conoscevo bene l’attività e credevo nel porto. Così ho avuto la possibilità di acquistarla insieme ai mie fratelli. Siamo tutti e tre nel settore marittimo e questo ci ha permesso di gestire direttamente l’azienda», spiega Bossi.

Il porto come risorsa per il territorio

L’esperienza maturata in tanti anni di lavoro porta Bossi a guardare al porto non soltanto dal punto di vista professionale, ma anche come a una risorsa strategica per il territorio. Secondo il comandante della Poseidon, infatti, lo sviluppo delle attività portuali può avere ricadute importanti sull’intera economia cittadina, soprattutto attraverso il turismo crocieristico e i servizi collegati: «Il porto può essere un volano dell’economia della città», sottolinea. «Le navi da crociera portano migliaia di passeggeri e questo significa lavoro non soltanto all’interno del porto, ma anche per bar, ristoranti, alberghi, taxi e servizi».

L'idea è quella di una filiera capace di coinvolgere numerose attività economiche: dall'accoglienza dei passeggeri ai trasporti, dalla ristorazione alle strutture ricettive fino ai servizi portuali. Crotone, osserva Bossi, ha una posizione geografica che potrebbe favorire una maggiore presenza di traffico crocieristico. Per intercettare nuove compagnie, però, secondo il comandante sono importanti infrastrutture adeguate e condizioni tecniche che consentano alle navi di entrare e ormeggiare in sicurezza: «Le compagnie crocieristiche fanno le loro valutazioni sul porto. Se una nave ha bisogno di un determinato pescaggio e il fondale non lo consente, quella nave non può attraccare», spiega.

Da qui l’importanza, evidenziata da Bossi, di interventi come il dragaggio del porto e la qualificazione delle banchine, elementi che potrebbero permettere di accogliere navi di dimensioni maggiori e ampliare il numero delle compagnie interessate allo scalo.

Un'esperienza che racconta il lavoro quotidiano sul mare

La partecipazione a Linea Blu diventa così anche un'occasione per mostrare un'attività che normalmente rimane lontana dalle telecamere e dal grande pubblico. Quello della Poseidon è un lavoro fatto di manovre, assistenza, sicurezza e interventi spesso svolti in condizioni operative complesse. Un'attività che si inserisce nella più ampia macchina che permette a un porto di funzionare e alle navi di arrivare, manovrare e ormeggiare: «Bisogna credere nel porto e nelle sue possibilità», conclude Bossi.

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