Da Petronà a Lecco, le castagne della solidarietà: il Comune calabrese al fianco di Telethon
Le eccellenze del territorio diventano un gesto concreto di solidarietà. Il sindaco Dario Bolotta scrive al Coordinamento provinciale Telethon di Lecco: «Un ponte tra Calabria e Lombardia, fatto di amicizia, cultura e amore per le proprie origini»
Da Petronà a Lecco, passando per il valore della solidarietà, il legame con le proprie radici e la volontà di far conoscere le eccellenze di un piccolo paese della Presila catanzarese.
È una storia che unisce due territori e che ha come protagoniste le castagne di Petronà, donate alla 35ª Maratona di eventi organizzata a Lecco a sostegno della Fondazione Telethon.
L’iniziativa nasce alcuni mesi fa, quando il Coordinamento provinciale Telethon di Lecco ha contattato il Comune di Petronà per chiedere una donazione di castagne da destinare alle attività solidali. Una richiesta resa possibile anche grazie all’interessamento di alcuni cittadini originari di Petronà che da anni vivono e lavorano nel territorio lecchese e che, conoscendo la qualità dei prodotti della propria terra d’origine, hanno pensato di coinvolgere il loro paese.
La risposta della comunità petronese non si è fatta attendere. Grazie alla disponibilità e alla generosità di aziende e produttori locali, mercoledì le castagne sono partite alla volta di Lecco, portando con sé non soltanto i sapori della Calabria, ma anche un messaggio di vicinanza e partecipazione.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il sindaco di Petronà, Dario Bolotta, che ha voluto accompagnare la donazione con una lettera indirizzata al Coordinamento provinciale Telethon. Un messaggio che va oltre il semplice ringraziamento e che diventa anche un’occasione per raccontare il territorio, le sue tradizioni e l’identità di una comunità che desidera farsi conoscere anche al di fuori dei confini regionali.
«Petronà è il Paese del Fungo e della Castagna», scrive il Sindaco, richiamando due delle principali eccellenze che caratterizzano il territorio. A queste si aggiunge Arietta, la frazione riconosciuta come Borgo dell’Olio, dove la tradizione olivicola rappresenta un patrimonio di cultura, lavoro e conoscenze tramandate nel tempo.
Boschi, paesaggi autunnali, prodotti tipici e tradizioni contadine costituiscono un patrimonio che l’Amministrazione comunale intende valorizzare, anche attraverso nuove opportunità di promozione turistica ed economica.
Ma nella lettera del primo cittadino emerge soprattutto un messaggio: la vera ricchezza di Petronà è rappresentata anche dalla sua comunità, dalla sensibilità delle persone e dalla capacità di trasformare le proprie eccellenze in occasioni di condivisione.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle realtà imprenditoriali e produttive che hanno contribuito alla donazione: Salpa S.r.l., Agricoltura Scavo Pino, Legno Sila S.r.l., Azienda Agricola di Pullano Maria Grazia e Autotrasporti Scalzo.
La loro partecipazione, evidenzia il Sindaco, dimostra come il valore di un territorio non si misuri soltanto attraverso la qualità dei suoi prodotti, ma anche attraverso le persone che, con il proprio lavoro e la propria generosità, contribuiscono a renderlo vivo e solidale.
L’iniziativa assume un significato ancora più profondo se si considera il legame storico tra Petronà e il territorio lecchese. Sono tanti, infatti, i cittadini originari del piccolo Comune calabrese che nel corso degli anni hanno lasciato la propria terra per trasferirsi in Lombardia, costruendo lì il proprio futuro senza mai dimenticare le proprie origini.
Una storia fatta di sacrifici, lavoro, affetti e appartenenza, che continua a mantenere unite le due comunità nonostante la distanza geografica.
In questo contesto si inserisce anche il Patto di amicizia con Abbadia Lariana, un rapporto che l’Amministrazione comunale guidata da Bolotta intende rafforzare, trasformandolo in nuove occasioni di incontro, scambio culturale e collaborazione.
L’obiettivo è mantenere vivo il rapporto con i tanti petronesi emigrati e, allo stesso tempo, far conoscere alle nuove generazioni la terra dei propri genitori e dei propri nonni.
«È questo il significato che desidero attribuire al dono delle nostre castagne: un gesto semplice, ma ricco di valori, attraverso il quale far viaggiare un pezzo della nostra terra, raccontare le nostre tradizioni e costruire un ponte tra la Calabria e la Lombardia. Un ponte fatto di solidarietà, amicizia, cultura e amore per le proprie origini», scrive il Sindaco.
La lettera si conclude con un invito rivolto ai cittadini lecchesi e ai rappresentanti di Telethon: visitare Petronà, scoprire i suoi paesaggi, conoscere le sue eccellenze e lasciarsi accogliere dal calore della sua comunità.
Un’iniziativa che, partendo da una donazione destinata a sostenere la ricerca scientifica, riesce così a raggiungere un obiettivo più ampio: promuovere un territorio, valorizzare il lavoro delle sue aziende e rafforzare legami umani e istituzionali.
Perché anche un piccolo Comune può custodire una grande ricchezza. E, a volte, bastano un sacchetto di castagne e un gesto di generosità per far conoscere un’intera comunità.