Cutro - Omicidio Kapterv, il 28enne resta in carcere: esclusa la premeditazione
Il gip di Crotone ha convalidato il fermo dell’indagato. Decisiva la breve distanza tra la lite e gli spari. Ancora introvata la pistola
Il gip del Tribunale di Crotone ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 28enne accusato dell’omicidio di Sergej Kapterv, ucciso nella notte del 12 agosto a Cutro. Il giudice ha però escluso l’aggravante della premeditazione.
Secondo la ricostruzione investigativa, alla base del delitto ci sarebbe stato un litigio durante una festa di compleanno. Tra il diverbio e gli spari sarebbe trascorsa poco più di un’ora: un intervallo che, secondo il gip, non sarebbe sufficiente a dimostrare quella pianificazione prolungata necessaria per contestare la premeditazione.
L’omicidio è avvenuto intorno alle 5 del mattino, in un’abitazione di via Spagnolo. Kapterv, 21 anni, sarebbe stato colpito da due proiettili al petto dopo aver aperto la porta. Per lui non c’è stato nulla da fare.
Il 28enne, durante l’udienza, ha scelto di non rispondere alle domande. Il gip ha quindi convalidato il fermo e disposto la permanenza in carcere.
Resta ancora da individuare l’arma utilizzata per il delitto. La pistola non è stata trovata e le ricerche dei carabinieri proseguono. Gli investigatori dovranno inoltre chiarire il movente e ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nelle ore precedenti all’omicidio.