Cutro, identificato il responsabile della truffa del “finto carabiniere”

Un 30enne della provincia di Napoli è stato deferito: avrebbe raggirato una 82enne insieme a un complice, portandole via gioielli e monili in oro

A cura di Redazione
13 agosto 2026 09:00
Cutro, identificato il responsabile della truffa del “finto carabiniere” - Foto: Redazione
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Il fenomeno delle truffe messe a segno con il metodo del “finto carabiniere” continua a rappresentare una minaccia soprattutto per le persone più anziane e vulnerabili. A Cutro, i carabinieri della locale Stazione sono riusciti a individuare uno dei presunti responsabili di una truffa avvenuta alcuni mesi fa ai danni di un’anziana.

I fatti risalgono alla fine di marzo, quando una donna di 82 anni, residente a Cutro, era stata contattata e successivamente raggiunta da due persone che si erano presentate come appartenenti all’Arma dei Carabinieri. I due, attraverso un racconto costruito ad arte e prospettando alla vittima un possibile danno economico, erano riusciti a convincerla a consegnare tutti i gioielli e i monili in oro custoditi nella sua abitazione.

Dopo la denuncia sono scattate le indagini dei militari della Stazione di Cutro. Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze della vittima e dei vicini di casa, ricostruendo inoltre gli spostamenti dei presunti truffatori attraverso l'analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e lungo il percorso seguito dai soggetti.

Un elemento importante per l’identificazione è arrivato proprio dalla ricostruzione degli spostamenti dell’autovettura utilizzata dai responsabili. Il veicolo è risultato essere partito da una località situata nei pressi di Napoli.

Gli accertamenti hanno quindi portato all’individuazione di un 30enne originario della provincia di Napoli, deferito all’Autorità Giudiziaria. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo non sarebbe nuovo a episodi analoghi.

L’attività investigativa si inserisce nel più ampio piano predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone per rafforzare il controllo del territorio e contrastare le truffe ai danni delle persone maggiormente esposte al rischio di raggiri.

Un'azione che prosegue attraverso la prevenzione, l'attività investigativa e la sensibilizzazione dei cittadini, con particolare attenzione alle modalità utilizzate dai truffatori per conquistare la fiducia delle vittime.

Le indagini sono state condotte con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, diretta dal procuratore della Repubblica Domenico Guarascio.

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