Cutro - Chiude “Medici Insieme”: allarme per la sanità locale

L'associazione lancia un appello: «il diritto alla salute non può continuare a perdere pezzi fondamentali del proprio futuro»

A cura di Redazione
13 giugno 2026 19:00
Cutro - Chiude “Medici Insieme”: allarme per la sanità locale - Foto: Redazione
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Cutro - Archiviata la campagna elettorale e le iniziative che hanno animato le ultime settimane, torna al centro dell'attenzione il tema della sanità territoriale. A lanciare l'allarme è l'associazione Funzionale Territoriale "Medici Insieme" di Cutro che denuncia la chiusura, a partire dal prossimo 30 giugno, e destinata a essere trasferita a Isola Capo Rizzuto. Secondo l'associazione, la decisione rischia di aggravare ulteriormente una situazione già complessa per i cittadini cutresi.

La preoccupazione principale riguarda l'assistenza sanitaria di base

Attualmente, evidenzia l'associazione, nel comune sarebbero rimasti soltanto tre medici di famiglia per una popolazione di circa 10 mila abitanti. Una condizione che rende sempre più difficile ottenere visite, ricette e prescrizioni mediche in tempi adeguati. «Ottenere una visita, una ricetta o una prescrizione è diventato sempre più complicato. I medici rimasti sono sommersi dalle richieste e le frazioni sono ormai prive di qualsiasi presidio sanitario», sottolinea l'associazione.

Pur riconoscendo che la carenza di personale medico rappresenta una criticità diffusa a livello nazionale, Squillace ritiene che ciò non possa giustificare la progressiva riduzione dei servizi sul territorio. «Cutro è una comunità fatta di anziani, bambini, persone fragili e malati cronici che hanno bisogno di assistenza quotidiana», evidenzia. Da qui l'appello alle istituzioni affinché intervengano con urgenza. «La politica ha il dovere di intervenire. Finite le feste e le celebrazioni, è arrivato il momento di occuparsi dei problemi reali. Perché il diritto alla salute non può essere considerato un servizio secondario e Cutro non può continuare a perdere pezzi fondamentali del proprio futuro».

L'associazione chiede quindi una presa di posizione chiara da parte degli enti competenti per evitare che i cittadini vengano lasciati soli di fronte a una problematica considerata fondamentale per la qualità della vita e la tutela della salute pubblica.

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