Cutro, appello sull’accessibilità: garantire il diritto al mare a tutti
I consiglieri di Costruiamo il Futuro chiedono accessi e servizi adeguati per consentire alle persone con disabilità di raggiungere il mare.
Cutro - L’accessibilità delle spiagge e del mare per le persone con disabilità torna al centro del dibattito a Cutro. I consiglieri comunali del gruppo Costruiamo il Futuro, Rino Lerose, Francesca Paccagnella e Valentina Scarpino, hanno diffuso una nota con cui chiedono interventi concreti per garantire il pieno accesso all’arenile e al mare alle persone con disabilità.
I consiglieri esprimono preoccupazione per le criticità ancora presenti sul territorio, che continuano a limitare o, in alcuni casi, a impedire alle persone con disabilità di raggiungere la spiaggia e di accedere al mare in condizioni di sicurezza, autonomia e dignità.
Pur riconoscendo che l’attuale amministrazione comunale si è insediata da poco tempo e che le problematiche evidenziate derivano da situazioni consolidate negli anni, i firmatari della nota ritengono necessario affrontare con urgenza una questione che non può più essere rinviata.
La richiesta è quella di garantire già nel corso dell’attuale stagione balneare almeno un accesso al mare pienamente fruibile dalle persone con disabilità, attraverso l’installazione e la manutenzione di passerelle idonee e la disponibilità di ausili specifici per l’ingresso in acqua. Secondo i consiglieri, l’accessibilità non può limitarsi al semplice raggiungimento dell’arenile, ma deve consentire concretamente alle persone con disabilità di fare il bagno in condizioni di sicurezza, autonomia e dignità.
Nel documento viene inoltre ricordata la vicenda che lo scorso anno ha coinvolto una ragazza con disabilità e la sua famiglia, episodio che aveva riportato all’attenzione pubblica le difficoltà vissute quotidianamente da molte persone. Una situazione che, secondo i consiglieri, non dovrebbe più ripetersi.
L’appello all’amministrazione comunale è quello di adottare tutte le misure necessarie per evitare nuovi episodi di esclusione e disagio, attraverso una programmazione attenta e interventi concreti.
Per il gruppo Costruiamo il Futuro, il diritto al mare non può restare un principio astratto. Una spiaggia può definirsi realmente accessibile solo quando consente a chiunque di raggiungere l’acqua e fare il bagno senza ostacoli, in modo sicuro e autonomo. L’inclusione, sottolineano, si realizza attraverso azioni concrete capaci di rendere effettiva la partecipazione di ogni persona alla vita sociale della comunità.
I consiglieri si dicono infine fiduciosi che la nuova amministrazione saprà dimostrare attenzione e sensibilità verso il tema, promuovendo interventi efficaci e duraturi. Rendere accessibile il mare alle persone con disabilità, concludono, non rappresenta un favore o una concessione, ma un dovere morale, sociale e istituzionale che misura il livello di civiltà di una comunità.