Crucoli, arrestato per armi, resistenza e reati ambientali: sequestrata una discarica abusiva
Operazione dei Carabinieri di Cirò Marina con il supporto del Nucleo Cinofili. Rinvenuti un fucile calibro 12, munizioni e rifiuti pericolosi su un’area comunale occupata abusivamente
Crucoli - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cirò Marina, con il supporto del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno arrestato un uomo a Crucoli, nel Crotonese, nell’ambito di un’attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati in materia di armi e alla tutela dell’ambiente.
L’operazione è stata condotta su un terreno in uso a un cittadino del luogo già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto riferito dall’Arma dei Carabinieri, l’uomo avrebbe manifestato fin da subito un atteggiamento ostile nei confronti dei militari, insultandoli e tentando successivamente di aggredirli fisicamente per impedire le verifiche. Il personale operante è riuscito a bloccarlo senza conseguenze.
Nel corso della perquisizione, estesa all’intero fondo agricolo anche grazie all’impiego dell’unità cinofila, sono stati rinvenuti un fucile calibro 12, non censito nella banca dati interforze e ritenuto di dubbia provenienza, oltre a numerose munizioni dello stesso calibro, alcune delle quali confezionate artigianalmente. L’arma e il munizionamento sono stati sequestrati e saranno sottoposti ad accertamenti balistici.
Gli approfondimenti amministrativi e demaniali hanno inoltre accertato che il terreno, appartenente al Comune di Crucoli, era stato occupato abusivamente e trasformato in una discarica di rifiuti speciali pericolosi. Tra i materiali rinvenuti figurano amianto, pneumatici ed elettrodomestici dismessi.
L’intera area è stata sottoposta a sequestro probatorio e affidata in custodia al sindaco. L’uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di arma clandestina e ricettazione. È stato inoltre denunciato a piede libero per invasione di terreni pubblici e gestione illecita di rifiuti.
Dopo le formalità di rito è stato posto agli arresti domiciliari. Nella giornata del 30 maggio 2026 l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio.
Si ricorda che la persona sottoposta a indagine è da considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.