Crotone, “Vrasciola”: al Teatro Apollo il corto degli studenti contro bullismo ed emarginazione
Un progetto che coinvolge oltre 700 studenti in un percorso educativo tra cinema, inclusione e creatività
Crotone - Si chiama “Vrasciola” ed è il titolo del cortometraggio che giovedì 21 maggio sarà presentato al Cinema Teatro Apollo, in occasione dell’evento conclusivo di Calabria Movie – School Film Factory, il progetto promosso da Calabria Movie APS e finanziato nell’ambito del Piano Nazionale “Cinema e Immagini per la Scuola” del MiC – Ministero della Cultura e del MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito (dalle 10 alle 13).
Il cortometraggio rappresenta il risultato finale di un percorso educativo e laboratoriale che, da gennaio a maggio 2026, ha coinvolto oltre 700 studenti degli istituti scolastici del territorio – I.C. “A. Rosmini – Giovanni XXIII”, Liceo G.V. Gravina e Liceo Scientifico Filolao – in attività di scrittura creativa, animazione, filmmaking, recitazione, montaggio e composizione musicale, con il supporto di professionisti del settore audiovisivo.
Uno degli elementi distintivi di School Film Factory è stato il coinvolgimento diretto e creativo degli studenti in tutte le fasi della produzione cinematografica, secondo un modello inclusivo e verticale che ha unito diversi ordini scolastici in un unico percorso condiviso: gli studenti della scuola primaria hanno curato la scrittura della sceneggiatura; quelli della scuola dell’infanzia hanno realizzato i titoli animati del cortometraggio; la scuola secondaria di primo grado è stata protagonista della produzione, sia come attori che come filmmakers; gli studenti del liceo scientifico si sono occupati del montaggio e gli studenti del Liceo Musicale Gravina hanno realizzato la colonna sonora originale.
I percorsi formativi sono stati seguiti da esperti del settore provenienti in gran parte dalla Calabria: Domenico Modafferi per il laboratorio di animazione; Severino Iuliano per la scrittura creativa, Gianluca Gargano per il filmmaking; Antonia Gualtieri per il percorso di recitazione; Gianluca Gattabria come direttore della fotografia sul set; Carmelo Mandica per la composizione della colonna sonora e il lavoro fonico sul set; Mattia Soranzo per il montaggio. Durante le proiezioni e gli incontri ospitati al Cinema Teatro Apollo, gli studenti hanno inoltre avuto l’opportunità di confrontarsi con importanti professionisti del cinema italiano, tra cui Violetta Rovetto e Josella Porto del film “Il migliore dei mali”, Alessio Gallo protagonista del film “Criature”, oltre a Franco Eco e Massimo Cappelli, rispettivamente compositore e regista del film “E buonanotte – Storia del ragazzo senza sonno”.
«Con Calabria Movie – School Film Factory abbiamo voluto offrire ai ragazzi un’esperienza concreta di crescita attraverso il cinema, trasformando creatività, collaborazione e partecipazione in strumenti educativi e sociali», dichiara Luisa Gigliotti, dalla direzione artistica. «Vrasciola rappresenta il risultato di un percorso condiviso che ha coinvolto scuole, studenti e professionisti del settore, dimostrando quanto il linguaggio audiovisivo possa diventare occasione di consapevolezza e valorizzazione del territorio».
Con questo progetto, Calabria Movie APS sottolinea il suo impegno a proporsi come presidio culturale attivo durante tutto l’anno e non solo durante i giorni del festival estivo, conferma il proprio interesse nella promozione culturale e nella formazione delle nuove generazioni, attraverso attività che utilizzano il cinema come strumento di crescita, partecipazione e valorizzazione del territorio. L’iniziativa rappresenta un momento conclusivo di restituzione pubblica del percorso svolto.
Sinossi del cortometraggio
Trasferitosi da poco con la famiglia a Crotone, Giosuè, un bambino di dieci anni appassionato di disegno, fatica a integrarsi nella nuova scuola, anche a causa del mutismo di cui è affetto. Preso di mira da alcuni compagni con scherzi, video umilianti e fotomontaggi condivisi online, viene soprannominato “Vrasciola”, parola dialettale che letteralmente significa polpetta fritta, ma nel gergo è utilizzata come sinonimo di stupido. Chiudendosi sempre di più in sé stesso, Giosuè trova però la forza di resistere grazie alla sua sensibilità e al linguaggio dei segni, che lentamente incuriosisce alcuni compagni di classe. Martina, Eleonora e Riccardo iniziano infatti ad avvicinarsi a lui, imparando a comunicare nel suo modo e trasformando l’emarginazione in condivisione. Mentre il gruppo dei bulli perde progressivamente il controllo sugli altri ragazzi, anche Matteo, il leader delle prese in giro, si ritrova isolato. Sarà proprio Giosuè, con un gesto semplice e sincero, a tendergli la mano, insegnandogli un nuovo significato della parola “vrasciola” e dimostrando che l’inclusione può nascere anche dalle ferite più profonde.