Crotone - Volontari cercasi per ridare vita a un bene confiscato
L'Associazione Culturale Multitracce ha ricevuto in consegna uno spazio e invita la cittadinanza a partecipare alla riqualificazione
Crotone - Restituire alla collettività un luogo sottratto alla criminalità organizzata e trasformarlo in uno spazio di partecipazione, legalità e impegno civico. È questo l’obiettivo dell’Associazione Culturale Multitracce, che ha recentemente ricevuto in consegna un bene confiscato alla mafia ed invita ora la cittadinanza a partecipare attivamente alla prima giornata di riqualificazione. L’appuntamento è fissato per sabato 7 marzo 2026, presso l’ingresso del Lido San Leonardo, dove volontari e cittadini sono invitati a ritrovarsi per avviare i primi interventi di recupero dell’area.
Attualmente il bene si presenta in stato di abbandono, con segni di vandalismo e presenza di rifiuti. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di avviare un percorso di recupero e restituzione alla comunità, affinché lo spazio possa essere destinato ad attività sociali e culturali.
Restituire dignità al luogo
Durante la giornata sono previste operazioni di pulizia dell’area, sistemazione degli spazi e messa in sicurezza delle strutture, con l’intento di restituire dignità a un luogo che appartiene alla città. Gli organizzatori invitano tutti i cittadini interessati a partecipare a portare con se guanti da lavoro e scarpe comode, contribuendo così in prima persona alla riqualificazione dello spazio. Sarà possibile sostenere il progetto anche per chi non potrà essere presente, attraverso la donazione di materiali utili – come vernici, attrezzi, lampade, materiali edili o serrature – oppure offrendo competenze tecniche e professionali.
Il recupero dei beni confiscati rappresenta uno degli strumenti più concreti nella promozione della cultura della legalità. Come ricordava il magistrato Giovanni Falcone, «la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine». Un messaggio richiamato anche dalle parole dell’attivista Peppino Impastato: «La mafia uccide, il silenzio pure».
Chiunque fosse interessato a partecipare, può inviare una mail ([email protected]) o un messaggio (+393496661564) per confermare la sua presenza.