Crotone - Truffe online, nuovi sequestri: immobili e auto per 200mila euro
Individuate altre proprietà e veicoli riconducibili ai proventi illeciti: operazione dei Carabinieri coordinata dalla Procura di Crotone
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulle truffe online coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone: i Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno eseguito un ulteriore provvedimento di sequestro preventivo disposto dal G.I.P. del Tribunale pitagorico, portando alla luce un sistema articolato e seriale capace di generare ingenti profitti illeciti.
Nel dettaglio, il provvedimento riguarda cinque soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alle truffe online, truffa aggravata, riciclaggio, autoriciclaggio e sostituzione di persona. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire, allo stato degli atti, un meccanismo ben strutturato basato sulla pubblicazione di annunci fittizi su piattaforme internet e siti specializzati.
Tra i beni inesistenti messi in vendita comparivano trattori agricoli, mini escavatori, piscine, pellet, ciclomotori e altri prodotti mai realmente nella disponibilità degli inserzionisti. Le vittime, convinte con artifizi e raggiri, venivano indotte a effettuare pagamenti tramite bonifici su conti correnti o carte intestate a terzi, spesso prestanome o cosiddetti “money mules”, ma di fatto riconducibili agli indagati.
Il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, di somme di denaro, rapporti finanziari e beni ritenuti collegati ai proventi illeciti. L’ultima operazione ha riguardato ulteriori quattro immobili e due autovetture, individuati per raggiungere la soglia complessiva già fissata nel decreto, pari a 340mila euro.
L’azione odierna si inserisce in un più ampio quadro di contrasto alle truffe online seriali, fenomeno sempre più diffuso e pericoloso per la sua capacità di colpire un elevato numero di vittime con modalità rapide e apparentemente semplici, generando flussi di denaro poi sottoposti a operazioni di occultamento e reimpiego.
L’operazione conferma l’intensa attività di contrasto portata avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio.