Crotone, Tomaino (CONFIAL): "Basta divisioni, serve responsabilità sul futuro del 118"

Appello per un confronto serio e condiviso, che metta al centro i diritti dei lavoratori e le necessità dei cittadini

A cura di Redazione
22 marzo 2026 20:47
Crotone, Tomaino (CONFIAL): "Basta divisioni,  serve responsabilità sul futuro del 118" - Foto: Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo - Mentre alcune organizzazioni sindacali sono impegnate a contendersi il ruolo di “prima donna”, fuori da questi giochi c’è una realtà che non può essere ignorata: oltre 1.200 lavoratori e un intero sistema di emergenza-urgenza che chiedono certezze, non teatrini. I lavoratori, ma soprattutto i cittadini calabresi, non si aspettano guerre di posizionamento. Si aspettano messaggi chiari di unità istituzionale e sociale. Si aspettano serietà. Perché ogni divisione, ogni tavolo parziale, ogni scelta fatta senza un fronte compatto apre inevitabilmente la strada a decisioni unilaterali, calate dall’alto, dove il peso della rappresentanza si indebolisce e con esso la tutela dei lavoratori.

E questo è esattamente ciò che sta accadendo. Su una materia così delicata non si può improvvisare. Non si può procedere a strappi. Non si può pensare di gestire il futuro del 118 senza una visione condivisa. Il metodo esiste, ed è stato già dimostrato.

Lo abbiamo visto lo scorso 13 marzo, nell’incontro con il Direttore Generale dell’Azienda “Pitone”, dove – nella piena logica del pluralismo sindacale – si è riusciti a mettere insieme idee, proposte e sensibilità diverse dentro un confronto vero, serio e costruttivo. Quella è la strada. Non l’esclusione.

Non le fughe in avanti. Non i ripensamenti a posteriori. Per queste ragioni rivolgiamo un appello forte al Presidente della Regione Calabria, affinché, con autorevolezza e responsabilità istituzionale, riporti la discussione a quel metodo: soluzioni partecipate, tutti insieme, senza esclusioni, dentro un ragionamento capace di affrontare con competenza e responsabilità una questione che riguarda il lavoro, i diritti e il futuro della sanità calabrese.

Serve unità. Serve rispetto dei ruoli. Serve una visione condivisa. Perché mentre qualcuno litiga per il palco, c’è un territorio intero che aspetta risposte. E quelle risposte non possono più attendere.

Fabio Tomaino Seg. Provinciale CONF.I.A.L. Crotone

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