Crotone, Stazione Ferroviaria e Autostazione: nuovi servizi per l’interscambio tra treni e autobus
Previsti interventi per migliorare l’interscambio tra treni, autobus e mobilità sostenibile, con nuovi spazi per biciclette, taxi, car sharing, parcheggi e servizi agli utenti
Crotone - Qualcosa si muove: nella Deliberazione di giunta nr.365 del 29/09/2026 legata al PR CALABRIA FESR/FSE+ 2021-2027 – Operazione di Importanza Strategica “NODI INTERMODALI DI TRASPORTO LOCALE”. Appendice 3 relativa all’OS 2.8 e 3.2 del FESR sono previste novità per la mobilità cittadina.
Un sistema più integrato per collegare la stazione ferroviaria e il Terminale Autolinee Romano, migliorando l’interscambio tra treni, trasporto pubblico locale, mobilità pedonale e ciclabile e servizi di mobilità condivisa. È questo l’obiettivo dell’intervento denominato “Potenziamento delle aree multimodali di interscambio del nodo doppio di II livello di Crotone – Stazione ferroviaria e Terminale Autolinee Romano”.
Il progetto rientra nel Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, nell’ambito della Priorità 3 “Una Calabria più connessa” e dell’Azione 3.2.4 “Potenziamento delle aree multimodali di interscambio”. L’intervento è inoltre inserito nell’Operazione di Importanza Strategica “Nodi intermodali di trasporto locale”, approvata con decreto del dirigente generale della Regione Calabria n. 1599 del 7 febbraio 2025.
Il Piano Regionale dei Trasporti individua Crotone come nodo doppio di secondo livello, costituito dalla stazione ferroviaria e dal Terminale Autolinee Romano. L’intervento interesserà quindi i due poli e le aree funzionalmente connesse, con l’obiettivo di creare un sistema unitario e coordinato per la mobilità urbana e territoriale.
Gli interventi previsti
Nell’area della stazione ferroviaria è prevista la realizzazione di un sistema attrezzato per favorire l’interscambio tra trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale e le altre modalità di mobilità. Le opere saranno realizzate sulle superfici che risulteranno effettivamente disponibili, tenendo conto delle condizioni catastali, urbanistiche e tecniche e delle procedure necessarie per acquisire la disponibilità delle aree.
Per quanto riguarda il Terminale Autolinee Romano, l’intervento riguarderà invece gli spazi pubblici comunali adiacenti alla struttura, attraverso nuove sistemazioni e dotazioni finalizzate a migliorare accessibilità e interscambio. Non sono previste opere di potenziamento all’interno del terminale privato, fermo restando il necessario coordinamento con le attività di trasporto che vi vengono svolte.
I due ambiti dovranno essere progettati secondo una configurazione coordinata, così da rafforzare i collegamenti funzionali tra stazione e terminale e favorire la nascita di un vero e proprio sistema integrato di interscambio.
Il progetto dovrà inoltre raccordarsi con il distinto intervento denominato “Infrastruttura multimodale urbana, aree attrezzate per una mobilità sostenibile nel Comune di Crotone”, finanziato nell’ambito dell’Azione 2bis 8.3. Quest’ultimo riguarda principalmente il collegamento ciclopedonale tra i due poli e i nuovi attraversamenti sul fiume Esaro e sul torrente Papaniciaro.
I due progetti resteranno distinti sotto il profilo tecnico, contabile e finanziario, ma dovranno essere complementari e coordinati dal punto di vista funzionale.
Accessibilità, sicurezza e mobilità sostenibile
Tra le priorità indicate per la successiva progettazione figurano il miglioramento dell’integrazione tra stazione e terminale, una maggiore facilità e sicurezza negli spostamenti e un sistema di interscambio più riconoscibile tra trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale ed extraurbano, mobilità pedonale e ciclabile.
Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità delle persone con ridotta capacità motoria o sensoriale, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche e il miglioramento dei percorsi di accesso alle fermate e alle diverse aree del nodo.
Il progetto punta inoltre a garantire la continuità dei percorsi pedonali e ciclabili, a ridurre le interferenze tra flussi pedonali, ciclabili, veicolari e del trasporto pubblico e a migliorare le condizioni di attesa, orientamento, informazione e comfort degli utenti.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla mobilità sostenibile, con l’integrazione di servizi di bike sharing, car sharing e trasporto a chiamata, oltre alla realizzazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli e biciclette elettriche.
La riqualificazione riguarderà anche la qualità degli spazi pubblici, attraverso una migliore organizzazione dei percorsi e l’utilizzo coordinato di illuminazione, segnaletica, sistemi informativi e videosorveglianza. L’obiettivo è rendere il nodo più sicuro, fruibile e riconoscibile, rafforzandone al tempo stesso la funzione urbana.
Le dotazioni previste
Il progetto prevede una serie di dotazioni funzionali che dovranno essere definite nel dettaglio attraverso il PFTE, il progetto di fattibilità tecnico-economica.
Tra gli interventi indicati figurano due baie e quattro stalli destinati al trasporto pubblico locale, da distribuire tra i due ambiti in base all’organizzazione funzionale individuata, oltre a una velostazione coperta e protetta collegata ai principali percorsi di accesso.
Sono previste inoltre postazioni per il bike sharing, due stalli per il car sharing, almeno uno spazio destinato ai servizi di trasporto a chiamata o NCC, due stalli per i taxi e 20 posti per il parcheggio di interscambio, comprensivi di quelli riservati alle persone con disabilità secondo quanto previsto dalla normativa.
Il progetto contempla anche due stalli per la sosta breve e l’accompagnamento degli utenti, con funzione di “kiss and ride”, oltre a spazi di attesa coperti, illuminati e accessibili, dotati di sedute.
Non mancheranno rastrelliere e altre attrezzature per la sosta ordinata delle biciclette, insieme a infrastrutture per la ricarica di veicoli e biciclette elettriche. Saranno inoltre installati sistemi coordinati di segnaletica, orientamento, infomobilità e videosorveglianza, comprese le dotazioni digitali necessarie per fornire informazioni agli utenti.
Quattrocento metri quadrati per i servizi
Per le strutture chiuse destinate ai servizi di supporto alla mobilità e all’utenza è stata ipotizzata, in fase preliminare, una superficie complessiva di circa 400 metri quadrati, da distribuire tra l’area della stazione ferroviaria e gli spazi pubblici comunali adiacenti al Terminale Autolinee Romano.
La superficie potrà essere ridefinita nel PFTE sulla base dei fabbisogni effettivamente rilevati, della disponibilità delle aree, dell’organizzazione dei due poli e della sostenibilità economica dell’intervento.
Gli spazi potranno ospitare aree interne di attesa, punti informativi e di presidio, servizi igienici accessibili, ambienti multifunzionali, eventuali servizi di ristoro, depositi e locali tecnici. La distribuzione delle funzioni dovrà seguire un criterio di complementarità tra i due poli, evitando duplicazioni e tenendo conto dei servizi già esistenti.
La localizzazione definitiva delle opere, così come il loro dimensionamento e la distribuzione delle dotazioni tra stazione e terminale, sarà definita nel PFTE sulla base del quadro conoscitivo, delle condizioni di fattibilità, dell’effettiva disponibilità delle aree e dei requisiti fissati dall’amministrazione.