Crotone, sempre più famiglie in difficoltà: l’Emporio solidale chiede aiuto
A due mesi dall'apertura, l'Emporio solidale della Caritas registra un numero di richieste superiore alle previsioni e lancia un appello alla comunità per garantire continuità al servizio
L’Emporio “Dacci Oggi…”, nato su iniziativa della Caritas Diocesana di Crotone-Santa Severina e ospitato nei locali di via Giovanni Palatucci 8 (vicino la Prefettura), è operativo da appena due mesi, ma si trova già a fronteggiare una domanda di aiuto ben superiore alle aspettative. I dati dell’ultimo mese restituiscono il quadro di una provincia in cui le difficoltà economiche coinvolgono un numero crescente di famiglie, confermando come il disagio sociale sia ormai un fenomeno sempre più diffuso.
Il progetto è nato con l’obiettivo di offrire un modello di sostegno diverso rispetto alla tradizionale distribuzione dei pacchi alimentari, puntando su un sistema che mette al centro la persona. Attraverso una tessera sanitaria abilitata con un credito in punti, i beneficiari possono scegliere autonomamente i prodotti di cui hanno realmente bisogno, come in un normale punto vendita. Un approccio che valorizza autonomia e dignità, ma che oggi deve confrontarsi con un numero di richieste molto più elevato rispetto a quello previsto inizialmente.
Dietro questi numeri ci sono storie di famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese, anziani con pensioni insufficienti, lavoratori con redditi sempre più compressi e genitori costretti a fare scelte difficili per garantire l'essenziale ai propri figli. Una condizione che interessa non solo la città di Crotone, ma anche numerosi comuni del territorio provinciale.
La struttura, coordinata dal direttore della Caritas Diocesana, don Stefano Cava, continua a garantire il servizio grazie all'impegno dei volontari, presenti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30. Accanto alla distribuzione dei beni, resta centrale l'attività di ascolto e accompagnamento delle persone che si rivolgono all'Emporio. Tuttavia, l'aumento costante delle richieste rende sempre più difficile mantenere adeguatamente riforniti gli scaffali.
Per questo la Caritas rivolge un appello alla comunità, invitando cittadini, imprese, associazioni e attività commerciali a sostenere concretamente l'Emporio solidale. Servono generi alimentari a lunga conservazione, prodotti per l'infanzia, articoli per l'igiene personale e della casa, oltre a contributi economici che consentano di garantire continuità al servizio.
L'obiettivo è quello di preservare un presidio di solidarietà che, in pochi mesi di attività, è diventato un punto di riferimento per tante persone in difficoltà. In un momento in cui il disagio economico continua a crescere, la risposta della comunità può fare la differenza nel sostenere chi vive una condizione di fragilità.