Crotone - Scuola e famiglia a confronto sulle nuove fragilità giovanili

Questore, istituzioni, docenti, psicologi e genitori insieme per affrontare disagi e nuove sfide educative

A cura di Redazione
08 ottobre 2026 12:00
Crotone - Scuola e famiglia a confronto sulle nuove fragilità giovanili - Foto: Un momento dell'incontro
Foto: Un momento dell'incontro
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Crotone - Si è tenuto nel pomeriggio del 6 ottobre, nel suggestivo scenario dell’anfiteatro dell'Istituto Comprensivo "Maria Grazia Cutuli-Don Milani" di Crotone, l'incontro dal titolo “Adolescenti, scuola, famiglia di fronte alle nuove fragilità”, promosso nell'ambito dell'iniziativa «Parliamone insieme: pomeriggi di incontro». I lavori sono stati aperti dalla Dirigente Scolastica, la dott.ssa Diletta Giuseppina Di Giovine, e dall'esibizione dell'Orchestra "Maria Grazia Cutuli", diretta dal maestro Damiano Morise.

L'evento, moderato dalla prof.ssa Rossella Puleo, ha visto la partecipazione di autorità, forze dell'ordine, docenti, psicologi e famiglie. L'obiettivo dell'iniziativa, strutturata come un confronto dinamico a più voci, è stato quello di analizzare la complessa condizione giovanile attuale a partire dai recenti e drammatici episodi di cronaca che hanno visto coinvolti studenti e personale scolastico.

Panvino all'incontro sugli adolescenti scuola Cutuli (Questore Panvino 8.10.2026)
Foto: Il Questore Panvino all'incontro

Istituzioni e scuola, una riflessione sulle fragilità giovanili

A dare un contributo di rilievo nella prima parte dell'incontro sono state le istituzioni cittadine, rappresentate dal Questore di Crotone, dott. Renato Panvino, e dall’Assessore comunale con delega all’Istruzione, dott.ssa Dalila Venneri. Il dott. Panvino ha analizzato il fenomeno dell'abbassamento dell'età media di chi commette reati, l'impatto dei social network e l'efficacia di strumenti preventivi come l'ammonimento del Questore. Il suo intervento ha sottolineato l'importanza di insegnare il valore delle regole e della legalità prima che la situazione sfoci in rilevanza penale, rappresentando un momento di riflessione significativo per la comunità scolastica e la città.

L’Assessore Venneri ha offerto una riflessione intima e comunitaria sulle fragilità dei giovanissimi, ricordando come a Crotone esistano luoghi di aggregazione sociale oltre la scuola. In particolare, ha richiamato l'attenzione su DesTeenazione, un progetto del Comune di Crotone che offre spazi multifunzionali e servizi gratuiti dedicati a preadolescenti e adolescenti per contrastare l'isolamento e i modelli virtuali negativi.

Il dibattito non poteva non arricchirsi del fondamentale contributo dei docenti, le cui voci hanno accompagnato la platea nel vivo della realtà scolastica. Diverse le tematiche affrontate, dalla perdita di rispetto verso la figura dell'insegnante alle cause della devianza giovanile. Si è riflettuto anche sul sovraccarico di aspettative verso i docenti, spesso chiamati a fungere da psicologi o mediatori, ed è emersa una riflessione sul passaggio da un modello scolastico autoritario a uno prevalentemente empatico.

Psicologi e famiglie al centro del confronto

Essenziale anche l'apporto delle professioniste della salute mentale: la dott.ssa Maria Assunta Martino (dirigente psicologa dell’ASP di Crotone), la dott.ssa Grazia Fabiano (psicologa scolastica), la dott.ssa Francesca Devona (psicologa ed educatrice) e la dott.ssa Irene Zappia (medicina scolastica).

Grazie al loro contributo è stato affrontato il tema della gestione delle frustrazioni e delle sconfitte da parte dei ragazzi. È stato evidenziato il valore degli sportelli di ascolto scolastici per superare le reticenze di alcune famiglie. Si sono approfonditi i temi della noia giovanile, dei pericoli legati alle sfide virali sui social network, dei primi segnali d'ansia e di isolamento da non sottovalutare, oltre alle conseguenze psicologiche legate alla rinuncia del ruolo autorevole da parte degli adulti.

Particolarmente intenso e toccante è stato il momento dedicato ai genitori, veri e propri protagonisti della serata. Attraverso le loro domande e le testimonianze dirette, le famiglie hanno portato al centro della discussione le sfide quotidiane dell'educare oggi. Il dialogo aperto con le famiglie ha reso evidente la necessità di ricostruire quel patto di fiducia e alleanza con gli insegnanti e le istituzioni, indispensabile per non lasciare soli i genitori nell'affrontare la complessità della crescita giovanile.

Una rete territoriale per accompagnare le nuove generazioni

L'incontro, intervallato da letture e dall’accompagnamento musicale del prof. Giovanni Maria Cortese, si è concluso con l'auspicio di consolidare una rete territoriale permanente a supporto delle nuove generazioni e di ricostruire un rapporto di fiducia tra famiglie, scuola e istituzioni per una responsabilità educativa condivisa.

Un auspicio accompagnato dalle parole del Questore, dott. Renato Panvino, affinché questo evento rappresenti solo la prima tappa di un percorso itinerante destinato a replicarsi sul territorio, per estendere il dialogo, il confronto e l'ascolto a tutta la comunità.

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