Crotone, scatta il divieto di balneazione a sud del fiume Neto: valori di E. coli oltre i limiti
L’ordinanza del sindaco Vincenzo Voce riguarda un tratto di circa 995 metri. Il divieto resterà in vigore fino a quando le analisi non certificheranno il rientro dei parametri
CROTONE – Stop temporaneo alla balneazione nel tratto di costa denominato “500 metri a Sud Fiume Neto”, identificato con il codice IT018101010 001. A stabilirlo è l’ordinanza sindacale n. 279 del 6 agosto 2026, firmata dal sindaco Vincenzo Voce, dopo una comunicazione dell’ARPACal – Dipartimento provinciale di Crotone.
La decisione è arrivata a seguito delle analisi effettuate su un campione di acqua di mare prelevato il 5 agosto presso la stazione di monitoraggio situata a sud del fiume Neto. Gli accertamenti hanno evidenziato una non conformità del parametro Escherichia coli, risultato superiore ai valori previsti dalla normativa vigente.
Un tratto di costa lungo quasi un chilometro
Il provvedimento riguarda l’intera area di balneazione individuata dall’ARPACal. Nella tabella riportata nell’ordinanza, il tratto interessato ha un’estensione di 995 metri, con le coordinate geografiche indicate nel documento per delimitare con precisione l’area sottoposta al divieto.
Il Comune ha quindi disposto il divieto temporaneo di balneazione lungo l’area interessata, in attesa di nuovi controlli.
La misura non ha, al momento, una scadenza prestabilita: resterà infatti in vigore fino a una nuova comunicazione dell’ARPACal con esito favorevole, oppure fino a quando un successivo campionamento non dimostrerà il rientro dei parametri entro i limiti di legge.
Cartelli e controlli lungo il litorale
L’ordinanza prevede inoltre l’installazione di apposita segnaletica lungo il litorale antistante il tratto interessato, così da rendere immediatamente riconoscibile il divieto ai cittadini e ai bagnanti.
Il provvedimento dovrà essere notificato anche agli eventuali stabilimenti balneari interessati. I controlli sul rispetto dell’ordinanza sono affidati alla Polizia Locale, al Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Crotone e alla Capitaneria di Porto di Crotone.
L’ordinanza è stata pubblicata all’Albo pretorio del Comune di Crotone dal 7 agosto 2026, con registrazione al numero 4068.
Il divieto, dunque, è temporaneo e legato esclusivamente agli esiti dei controlli sulla qualità delle acque: la balneazione potrà essere nuovamente consentita quando le successive analisi certificheranno il ritorno dei valori entro i limiti previsti