Crotone, rimpatriato un 25enne bengalese: divieto di rientro per tre anni

La Polizia di Stato ha accompagnato il giovane all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio. Disposti controlli mirati sulla regolarità dei cittadini stranieri in provincia

A cura di Redazione
22 ottobre 2026 09:00
Crotone, rimpatriato un 25enne bengalese: divieto di rientro per tre anni - Foto Uff. Stampa Questura di Crotone
Foto Uff. Stampa Questura di Crotone
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La Polizia di Stato intensifica i controlli sul territorio della provincia di Crotone per contrastare l’immigrazione irregolare e verificare la regolarità della presenza dei cittadini stranieri in Italia. Nell’ambito delle attività disposte dal questore Renato Panvino, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha eseguito il rimpatrio di un cittadino bengalese di 25 anni, risultato privo dei requisiti necessari per soggiornare nel Paese.

Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata di ieri. Il giovane, in possesso di passaporto, era entrato irregolarmente in Italia nel 2024 e aveva manifestato l’intenzione di chiedere protezione internazionale. Dagli accertamenti svolti dagli uffici competenti è emerso, tuttavia, che la procedura non era stata portata avanti e che lo straniero non disponeva di un titolo valido per permanere sul territorio nazionale.

In seguito all’espulsione disposta dal prefetto di Crotone, gli agenti della Polizia di Stato hanno accompagnato il 25enne all’aeroporto di Roma Fiumicino, da dove è partito con un volo diretto verso il Paese d’origine.

Nei suoi confronti è stato inoltre disposto il divieto di reingresso in Italia e nell’intera area Schengen per tre anni.

L’operazione si inserisce in un più ampio programma di verifiche condotte dalla Questura. Nei giorni precedenti, infatti, l’Ufficio Immigrazione ha effettuato specifici controlli in diversi punti della provincia, finalizzati all’identificazione dei cittadini stranieri presenti sul territorio e alla verifica della regolarità delle loro posizioni amministrative.

L’attività di controllo proseguirà anche nelle prossime settimane, attraverso accertamenti mirati e la collaborazione con le altre articolazioni istituzionali. L’obiettivo dichiarato è verificare il rispetto delle norme che disciplinano il soggiorno dei cittadini extracomunitari e contribuire alla tutela della sicurezza e della legalità sul territorio provinciale.

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