Crotone ricorda Massimo Marrelli, una messa a otto anni dalla scomparsa
La celebrazione nella chiesa di San Francesco a Crotone con la moglie Antonella Stasi, i figli e i collaboratori. Don Stefano Cambria ne ha ricordato l’impegno sociale e professionale
Una celebrazione religiosa per ricordare Massimo Marrelli, medico e imprenditore crotonese scomparso prematuramente otto anni fa. La messa è stata celebrata nella chiesa di San Francesco, appartenente alla parrocchia del Sacro Cuore di Crotone, da don Stefano Cambria, alla presenza dei familiari, degli amici e dei collaboratori del gruppo fondato dal professionista.
In prima fila la moglie Antonella Stasi e i figli Doriana, Benedetta e Lorenzo, riuniti insieme a quanti hanno condiviso con Marrelli un percorso umano e professionale che ha lasciato un segno significativo nella città e nel territorio calabrese.
Durante l’omelia, don Stefano Cambria ha ripercorso alcuni tratti distintivi della personalità di Marrelli, soffermandosi sulla dimensione familiare e sulla sua attività professionale. Il parroco ha richiamato, in particolare, la solidarietà esercitata lontano dai riflettori, attraverso aiuti concreti rivolti a chi ne aveva bisogno, e l'impegno costante per la crescita umana e sociale del territorio.
Un percorso che ha trovato espressione nella realizzazione di importanti strutture e iniziative nel settore sanitario, oltre che nella capacità di sviluppare progetti e coinvolgere le persone disposte a condividere obiettivi ambiziosi. Marrelli viene ricordato come un professionista instancabile, attento a individuare competenze e risorse, con la convinzione che Crotone e la Calabria potessero aspirare a risultati più importanti.
Il suo impegno non si limitava all'attività imprenditoriale. Nelle battaglie per il territorio, il medico era spesso in prima linea, sostenendo la necessità di investire nello sviluppo locale e di offrire nuove opportunità alla comunità.