Crotone - Quattro reperti archeologici al Museo di Pitagora: «Un nuovo punto di riferimento»
Quattro opere archeologiche riferite al periodo pitagorico entrano negli spazi del Museo di Pitagora. Restyling dell’ingresso, impianti di climatizzazione finalmente funzionanti, nuove acquisizioni e interventi sui Giardini
Il Museo e i Giardini di Pitagora cambiano volto e ampliano la propria proposta culturale. Nuovi reperti archeologici, interventi di restyling, impianti tornati pienamente efficienti e nuove mostre in arrivo delineano una fase di rilancio per la struttura crotonese, con l'obiettivo di farne un punto di riferimento che vada oltre i confini della città.
A segnare questa nuova fase è l'arrivo di quattro reperti archeologici, esposti negli spazi del museo e concessi grazie alla collaborazione con il Ministero della Cultura e con il Museo archeologico nazionale di Crotone. Tra questi figurano un'antefissa a testa di Gorgone, risalente alla prima metà del V secolo avanti Cristo e proveniente dal cantiere di via Tedeschi, una testa maschile in terracotta con tracce di colore rosso e altri reperti legati alla storia e alla cultura dell'antica Kroton.
«Grazie alla collaborazione con il Ministero della Cultura e con il direttore Demma – ha spiegato Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel – abbiamo avuto la possibilità, oltre alla collezione e alla mostra dedicata a Pitagora, di avere reperti archeologici riferiti al periodo pitagorico. Questi reperti rimarranno qui e altri ne arriveranno nel corso del tempo».
L'allestimento è stato curato dal Consorzio attraverso il lavoro di curatori, esperti e un apparato scientifico costruito per accompagnare l'esposizione e raccontare il contesto storico dei reperti. Al progetto hanno contribuito studiosi e specialisti, a partire da Luigi Greco e da esperti dei diversi settori coinvolti.
Ma le novità non riguardano soltanto l'archeologia. Il Museo di Pitagora sta attraversando una fase più ampia di rinnovamento. Sono stati completati gli interventi di restyling dell'ingresso e degli spazi interni, mentre sono entrati in funzione gli impianti di climatizzazione. Restano inoltre operative la mostra immersiva e tridimensionale dedicata a Pitagora, che continua ad accogliere visitatori, e i nuovi allestimenti con le opere moderne di Giovanni Airone, valorizzate attraverso nuove colonne espositive.
Le porte di sicurezza, già installate in precedenza, fanno parte di un percorso di adeguamento e miglioramento complessivo della struttura, oggi sempre più orientata a ospitare un'offerta culturale diversificata.
E il progetto guarda già oltre. Sono state infatti acquistate due nuove mostre, dedicate ad Odisseo e Archimede. Le future esposizioni saranno ospitate in nuovi spazi, con l'attenzione rivolta anche a possibili sedi esterne e a strutture come Palazzo Giunti, per ampliare ulteriormente l'offerta culturale cittadina.
Entro il mese di ottobre, inoltre, dovrebbero essere completati anche altri importanti interventi: il rifacimento della strada di accesso alla struttura e la sistemazione degli exhibit presenti nei Giardini di Pitagora.
Un percorso di trasformazione che, nelle intenzioni di Vazzano, punta a ridisegnare il ruolo stesso del complesso. «Il museo cambia volto – il senso dell'obiettivo indicato dal presidente del Consorzio Jobel – e deve diventare un punto di riferimento non soltanto per Crotone, ma per l'intera Calabria».