Crotone, protesta infermieri davanti all’ospedale: «Così il pronto soccorso collassa»

Stato di agitazione del Nursind all’ospedale San Giovanni di Dio: 45mila accessi l’anno e solo 27 infermieri. Timori per i precari con l’arrivo di Azienda Zero

A cura di Redazione
09 marzo 2026 13:15
Crotone, protesta infermieri davanti all’ospedale: «Così il pronto soccorso collassa» - Foto: Redazione
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Davanti all’ingresso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone questa mattina gli infermieri hanno protestato denunciando la grave carenza di personale e l’incertezza sul futuro dei lavoratori precari. L’iniziativa è stata promossa dal sindacato Nursind, che ha proclamato lo stato di agitazione del personale sanitario dell’ASP di Crotone chiedendo anche l’attivazione del tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Crotone.

Secondo quanto denunciato durante la protesta, il pronto soccorso dell’ospedale pitagorico registra circa 45mila accessi all’anno, numeri paragonabili a quelli di intere aziende sanitarie del nord Italia, ma con un organico fortemente ridotto. «Noi abbiamo praticamente circa 45.000 accessi all’anno e contiamo solo 27 infermieri e 13 operatori socio sanitari. Di questi, 10 infermieri e 3 oss sono a tempo determinato e rischiano di rimanere a casa. Se questo accadesse resteremmo con appena 17 infermieri e 10 oss, senza nemmeno i contingenti minimi per garantire il servizio».

La preoccupazione riguarda anche la riorganizzazione sanitaria con l’avvio di Azienda Zero, che secondo il personale rischia di lasciare senza prospettive i lavoratori a tempo determinato. «Sta subentrando Azienda Zero e non sappiamo queste persone che fine faranno e come saranno rimpiazzate. Noi non chiediamo solo il rinnovo dei contratti in scadenza, ma anche l’arrivo di nuove risorse, soprattutto per garantire assistenza alla popolazione».

Gli operatori raccontano inoltre condizioni di lavoro sempre più difficili, con turni pesanti e tensioni quotidiane nei reparti. «Con il personale dimezzato facciamo turni massacranti e riceviamo aggressioni verbali tutti i giorni. La popolazione se la prende con noi, ma deve sapere chi è il vero responsabile di questa situazione».

Il sindacato Nursind parla di un sistema che da anni alimenta carenze strutturali nell’ospedale cittadino. «Da anni nell’ospedale di Crotone vige un sistema che favorisce la carenza assoluta di personale e il sovraccarico di lavoro. Abbiamo reparti che stanno implodendo e abbiamo bisogno non solo di infermieri e oss, ma anche di risposte».

Nella comunicazione inviata all’ASP di Crotone e alla Prefettura di Crotone, il sindacato segnala criticità non solo nel pronto soccorso ma anche in altri reparti come Neonatologia, Chirurgia e Ortopedia, sottolineando il rischio di un ulteriore peggioramento dei servizi sanitari. «Chiediamo risposte immediate da parte dell’azienda sanitaria, della Regione Calabria e soprattutto di Azienda Zero. Continueremo lo stato di agitazione finché non arriveranno risposte nette e chiare».

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