Crotone, prosegue la protesta: supermercati sempre più vuoti, si attinge alle scorte di magazzino
La distribuzione sta facendo affidamento sulle riserve presenti nei magazzini per limitare le conseguenze del blocco
Crotone - Prosegue per il sesto giorno consecutivo la protesta degli autotrasportatori in Calabria, con il blocco dei mezzi pesanti che non intendono fermare la mobilitazione, destinata a proseguire almeno fino al prossimo 27 ottobre. Se sul fronte dell'approvvigionamento di carburante la situazione appare al momento meno critica rispetto al 15 e 16 ottobre, continuano invece le difficoltà per i supermercati, soprattutto per quelli appartenenti alle grandi catene di distribuzione.
A scarseggiare sono soprattutto i prodotti freschi, dalla frutta alla verdura, passando per latticini, pesce e carne. Dopo quasi una settimana di proteste, iniziano a ridursi anche le scorte di alcuni alimenti a lunga conservazione, come passate di pomodoro e bibite. Meno evidenti le ripercussioni nei piccoli supermercati, che continuano a disporre di una maggiore varietà di prodotti sugli scaffali.
La distribuzione sta facendo affidamento sulle riserve presenti nei magazzini per limitare le conseguenze del blocco. Al momento non si configura una vera e propria emergenza, ma i disagi sono sempre più evidenti e incidono sulla spesa quotidiana dei cittadini crotonesi e calabresi.
Le ripercussioni della protesta si estendono anche ad altri servizi. Nelle ultime ore, diversi Comuni, soprattutto nel Cosentino, hanno segnalato possibili rallentamenti o interruzioni nella raccolta dei rifiuti differenziati, legati alla carenza di carburante per i mezzi impiegati nel servizio.
Intanto, la mobilitazione prosegue in attesa di risposte concrete alle richieste dei manifestanti. Una situazione che continua a mettere sotto pressione la filiera dei trasporti e che rischia di produrre ulteriori conseguenze sull'approvvigionamento delle attività commerciali e sui servizi essenziali del territorio.