Crotone - Presentato “Innocenza”: il romanzo di Andrea Esposito
L’incontro promosso dalla Società Dante Alighieri ha visto il dialogo tra l’autore e la prof.ssa Rosanna Frandina sui temi del romanzo
Crotone - Si è svolta nel pomeriggio di ieri, nella suggestiva cornice del Museo e Giardini di Pitagora di Crotone, la presentazione del romanzo Innocenza (edito da Ponte alle Grazie) dello scrittore Andrea Esposito, tra le voci più interessanti e promettenti della narrativa italiana contemporanea. L’iniziativa, organizzata dal Comitato di Crotone della Società Dante Alighieri e guidata dalla Presidente Antonella Cosentino, ha richiamato un pubblico attento e numeroso.
Il dialogo tra l’autore e la Prof.ssa Rosanna Frandina
A introdurre l'incontro è stata la stessa Presidente Antonella Cosentino, che ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell'evento, sottolineando il costante impegno dell'Associazione nel promuovere momenti di riflessione culturale di alto profilo sul territorio crotonese. A condurre e moderare l'evento è stata la Prof.ssa Rosanna Frandina, protagonista di un dialogo profondo e stimolante con l'autore. Insieme hanno esplorato i nuclei tematici più intimi e complessi dell'opera: i margini dell'umano e gli abissi del male.
I temi al centro del romanzo
Durante la conversazione sono stati approfonditi diversi punti chiave del romanzo: il peso dell'eredità emotiva, come il dolore e i traumi si tramandino di generazione in generazione e quanto sia complesso spezzare questo catena; il significato del titolo: la ricerca di una "innocenza" intesa non come semplice assenza di colpa, ma come punto di partenza (o di arrivo) per guardarsi dentro senza sovrastrutture; la forza della scrittura: il valore della parola letteraria intesa come strumento fondamentale di indagine esistenziale e sociale.
Un noir ambientato nella Sila
Il romanzo ambientato nell'Altopiano della Sila, tra luoghi reali, rovine, leggende e miti ancestrali si addentra nelle pieghe di una storia familiare segnata da ombre e traumi mai risolti. Il libro si presenta come un noir dai tratti del thriller psicologico e del viaggio allegorico, al cui centro vi è il legame complesso e sofferto tra un padre e una figlia. Attraverso una scrittura incisiva e densa, Andrea Esposito mette a nudo la fragilità umana e la costante ricerca all'interno delle proprie radici.