Crotone - Premio Pucciarelli d’Afflitto: premiati 71 studenti meritevoli

Una sala gremita per la 60esima edizione del premio del Rotary Club che valorizza il merito scolastico e l'impegno delle nuove generazioni

A cura di Redazione
01 giugno 2026 12:00
Crotone - Premio Pucciarelli d’Afflitto: premiati 71 studenti meritevoli - Foto: Redazione
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Crotone - Settantuno giovani talenti, settantuno storie di impegno, sacrificio e sogni che guardano al futuro. È stata la loro giornata, quella dei ragazzi che con costanza e determinazione hanno saputo distinguersi nel percorso scolastico e che il 30 maggio scorso sono stati protagonisti della 60ª edizione del Premio “Pucciarelli d’Afflitto”, storico riconoscimento promosso dal Rotary Club Crotone.

Presso il Centro Congressi Alkmeon, una sala gremita di studenti, famiglie, docenti e istituzioni ha celebrato non soltanto dei risultati scolastici, ma soprattutto il valore del merito come strumento di crescita personale e collettiva. Sessant'anni di storia raccontano infatti il cammino di un premio che ha accompagnato generazioni di giovani crotonesi, molti dei quali sono diventati professionisti affermati, dirigenti, medici, ingegneri, insegnanti e cittadini impegnati al servizio della comunità. L'edizione del sessantesimo anniversario ha assunto un significato particolare. Ogni nome pronunciato durante la cerimonia, ogni attestato consegnato, ogni applauso ricevuto ha rappresentato una promessa rivolta al futuro di questi ragazzi e, insieme, al futuro del territorio.

Gli interventi

Ad aprire la manifestazione è stata Donatella Maestri, presidente della Commissione Premio Pucciarelli d’Afflitto, che ha accolto autorità, dirigenti scolastici, docenti, studenti e famiglie ricordando come il premio continui a essere un incentivo concreto a perseguire l'eccellenza attraverso lo studio e la formazione.

Il presidente del Rotary Club Crotone, Carmine Franco Amoruso, ha sottolineato il ruolo che il Rotary continua a svolgere accanto ai giovani, promuovendo valori quali responsabilità, leadership, solidarietà e crescita personale. «Siamo attenti alle eccellenze del territorio», ha dichiarato Amoruso. «Questi ragazzi non devono fermarsi soltanto ai premi, perché questo rappresenta un punto di partenza. Quello che dovranno fare nel futuro sarà mettere i propri talenti a disposizione della collettività».

Parole che hanno trovato piena sintonia con il motto dell'anno rotariano, “Uniti per fare del bene”, richiamato più volte nel corso della mattinata. Proprio con questa frase ha iniziato il suo intervento il sindaco di Crotone Vincenzo Voce: «Uniti per fare del bene è una frase di una bellezza straordinaria. Quando ci si mette insieme e l'obiettivo è il bene comune, si realizza qualcosa di davvero importante. So cosa significa stare in una classe e parlare ai propri alunni. Complimenti a chi si è impegnato. Come dico sempre alle mie figlie, nessuno vi regalerà nulla: siete voi a costruire il vostro futuro».

Significative anche le parole di Silvana Barbieri, delegata del dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria: «In questi sessant'anni sono stati premiati studenti che sono poi diventati professionisti affermati, e questo è l'augurio che rivolgo a ciascuno di voi. Da oggi si comincia a disegnare un futuro per voi e per questa terra, affinché possiate scegliere di rimanere e contribuire a costruire una città migliore. Il merito è certamente dei ragazzi, ma anche degli insegnanti e della scuola che li accompagnano nel loro percorso». Un passaggio che ha posto l'accento sul ruolo fondamentale della comunità educante, composta da famiglie, docenti e istituzioni scolastiche, nella formazione delle nuove generazioni. A rappresentare il mondo giovanile rotariano è stato Enrico Pedace, presidente del Rotaract Club Crotone, che ha evidenziato il valore della partecipazione attiva dei giovani nella società.

Particolarmente significativo il momento dedicato alle testimonianze di chi, anni fa, ha ricevuto lo stesso riconoscimento. Emozionante l'intervento della dottoressa Alessia Cordua, oggi medico oncologo, premiata nel 2011, che ha raccontato il proprio percorso professionale attraverso il tema “Sognare, imparare, realizzare: la chiave del tuo domani”. Commovente anche il racconto di Luigi Foresta su Angelo Affatati, oggi ingegnere nel settore della sicurezza informatica in Svizzera, il cui esempio ha dimostrato come quel riconoscimento ricevuto da studente sia rimasto nel tempo un ricordo prezioso e un incoraggiamento a perseguire i propri obiettivi.

Di grande spessore culturale l'intervento di Antonella Cosentino, presidente della Società Dante Alighieri ed ex dirigente scolastica, che ha sviluppato il tema “La scuola: il primo passo verso il futuro”, ribadendo il ruolo centrale dell'istruzione nella costruzione di una società più consapevole, inclusiva e capace di affrontare le sfide del cambiamento.

Interessante anche il momento dedicato al racconto delle attività del Rotary rivolte prorpio ai ragazzi. Enrico Pedace, Presidente del Rotaract Club Crotone, ha sottolineato il valore dell’esempio e della partecipazione attiva dei giovani nella società, evidenziando il ruolo che le organizzazioni rotariane svolgono nel favorire percorsi di crescita e cittadinanza responsabile. Vittoria Zurlo, Delegata Interact del Rotary Club Crotone, ha illustrato l’impegno che il Rotary porta avanti a favore dei ragazzi e del sistema scolastico, introducendo le testimonianze di Alice Vena e Caterina Fabiano, partecipanti all’Excellence Summer Stage, uno dei programmi formativi più qualificanti sostenuti dal Rotary. Attraverso i loro racconti è emerso il valore di esperienze che permettono ai giovani di confrontarsi con realtà nuove, sviluppare competenze e acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità.

Il momento più atteso è stato naturalmente quello della premiazione dei 71 studenti meritevoli. Coordinata da Ernesta Silipo e Iolanda Turrà, la consegna dei riconoscimenti ha trasformato la sala in un lungo susseguirsi di emozioni, sorrisi e applausi. Dietro ogni premio vi erano ore di studio, impegno quotidiano e la capacità di credere nelle proprie possibilità.

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