Crotone - Piscina olimpionica chiusa: protesta della Rari Nantes Crotone al Tuffo di Capodanno
I giovani atleti, tra i 10 e i 13 anni, chiedono la riapertura dell’impianto e denunciano i sacrifici e i sogni interrotti a causa della chiusura della piscina olimpionica
Crotone - Quest’anno al Tuffo di Capodanno erano presenti i ragazzi della Rari Nantes Crotone, tra i 10 e i 13 anni, per manifestare il loro dissenso verso la chiusura della piscina olimpionica cittadina, che impedisce loro di allenarsi regolarmente e interrompe i sogni agonistici coltivati con passione.
Durante la manifestazione, i giovani atleti hanno esposto un cartello con la scritta: “Per noi niente tuffo, piscina riaperta”, alla presenza del sindaco e dell’assessore allo sport Luca Bossi, richiamando l’attenzione sul loro diritto a praticare sport con continuità.
Tra loro c’era anche la mamma di uno dei ragazzi, che ha raccontato le sacrifici fatti per permettere al figlio di allenarsi, conciliando gli impegni scolastici con ore di allenamento e trasferte, e l’agonia che oggi i ragazzi vivono per la chiusura dell’impianto.
La piscina è chiusa da inizio novembre, da quando è terminata la cogestione tra Rari Nantes Crotone e Kroton Nuoto, e il Comune è in attesa di una risposta ufficiale della Federazione Italiana Nuoto (FIN) per poter procedere alla riapertura.
Il sindaco, nei giorni scorsi, ha spiegato che il Comune è in attesa, dunque, per poter procedere con i passaggi tecnici necessari alla riapertura della piscina e consentire così la ripresa delle attività sportive regolari nello storico impianto. La speranza, certo, è l'ultima a morire, ma da anni a pagare a Crotone sono sempre gli sport.