Crotone, Piazza Caputi: la memoria che svanisce, una storia dimenticata che ora cerca una sua identità

Dalla “Rotonda della Barca” a luogo di aggregazione cittadina, l’area pensata per celebrare Antonio Caputi oggi perde tracce della sua origine tra iscrizioni illeggibili e arredi urbani degradati

A cura di Redazione
04 giugno 2026 16:00
Crotone, Piazza Caputi: la memoria che svanisce, una storia dimenticata che ora cerca una sua identità - Foto: Redazione
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Crotone - Nei giorni scorsi si è tornato a parlare dell’Odissea vissuta dalla cosiddetta “Rotonda della Barca” (Leggi Qui), ma pochi ricordano che l’area porta il suo vero nome: Piazza Caputi. Originariamente progettata non come semplice rotatoria per regolare il traffico veicolare, la piazza era concepita con un’identità propria, sia storica che sociale.

La zona fu dedicata ad Antonio Caputi, che “negli anni difficili del dopoguerra realizzò tante opere pubbliche a beneficio della città”, come recita l’iscrizione sul basamento in marmo posto a lato della piazza. Oggi però la scritta è quasi illeggibile, privando i cittadini della memoria di un personaggio che ha lasciato un segno importante nella città.

La piazza era pensata anche come spazio sociale: ai lati della rotatoria furono collocate sedute davanti a leggii in cemento, luoghi che negli anni sono diventati punti di ritrovo per gli abitanti della zona. Soprattutto nelle calde sere estive, le persone si sedevano per socializzare, condividere momenti di quotidianità e godere di un po’ di ristoro, probabilmente proprio come Caputi avrebbe voluto.

Oggi dei leggii resta solo il blocco in cemento e delle informazioni che un tempo vi erano esposte non è rimasta traccia, rendendo lo spazio sempre più anonimo e lontano dalla sua originaria funzione di aggregazione e memoria storica.

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