Crotone, patto territoriale che mette la persona al centro dei servizi e dei Progetti di Vita
L’accordo rafforza la collaborazione tra Comuni e Azienda Sanitaria, valorizzando l’Ambito Sociale per garantire servizi più vicini, accessibili e costruiti insieme alle persone e alle famiglie
Crotone - Questa mattina, nella Casa Comunale, il sindaco Voce, in qualità di rappresentante dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale di Crotone, il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone Antonio Graziano e il direttore del Distretto Sanitario Giovanni Rossano hanno sottoscritto il protocollo di accordo interistituzionale di collaborazione organizzativa e professionale in materia di integrazione sociosanitaria per le persone con disabilità in condizioni di non autosufficienza.
Alla sottoscrizione erano presenti l’assessore alle Politiche Sociali Maria Lucia Cosentino, il dirigente del settore Politiche Sociali Francesco Marano, Alessandra Mesoraca responsabile di E.Q. Politiche Sociali.
Un passaggio importante, la sottoscrizione odierna, per rendere sempre più efficace e coordinata la risposta ai bisogni delle persone con disabilità e delle persone in condizioni di non autosufficienza, attraverso una più stretta collaborazione tra servizi sociali e servizi sanitari.
L’accordo, previsto dalla normativa nazionale e recepito dalla Regione Calabria, definisce le modalità di cooperazione tra Ambito Territoriale Sociale e Azienda Sanitaria, con l’obiettivo di costruire percorsi assistenziali integrati, assicurando continuità tra cura, assistenza e sostegno sociale.
Particolare rilievo assume il rafforzamento del Punto Unico di Accesso (PUA) e delle Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), strumenti attraverso i quali dovrà essere garantita una presa in carico più tempestiva e appropriata delle persone e dei loro nuclei familiari. L’UVM, in particolare, integra competenze sociali e sanitarie e consente di valutare in maniera complessiva i bisogni della persona.
Una delle principali novità introdotte dall’accordo è rappresentata dal fatto che, per la prima volta, sarà l’Ambito Territoriale Sociale a gestire direttamente le attività previste nell’ambito dell’integrazione sociosanitaria, assumendo un ruolo operativo ancora più centrale nella programmazione, nell’organizzazione e nella gestione dei percorsi rivolti alle persone con disabilità e non autosufficienti. Si tratta di un importante rafforzamento della capacità dell’Ambito di garantire una regia territoriale unitaria, in stretto raccordo con i servizi sanitari dell’Azienda Sanitaria Provinciale.
Il protocollo pone inoltre al centro il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, costruito a partire dai desideri, dalle aspettative e dalle preferenze della persona con disabilità, con l’obiettivo di individuare i sostegni necessari e favorire risposte integrate e flessibili.
“La sottoscrizione di questo accordo rappresenta un risultato importante e, soprattutto, un passo concreto verso un sistema dei servizi sociali e sanitari maggiormente integrato e capace di mettere la persona al centro”, dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Maria Lucia Cosentino, che ha seguito direttamente l’intero iter procedurale che ha condotto alla definizione dell’accordo.
“In questi mesi – prosegue l’assessore – abbiamo lavorato affinché questo importante strumento potesse tradursi in una collaborazione stabile e strutturata tra i Comuni dell’Ambito e l’Azienda Sanitaria. Per la prima volta l’Ambito Sociale avrà un ruolo diretto nella gestione delle attività previste dall’accordo, con una responsabilità operativa che ci consentirà di rendere più efficace e coordinata la risposta ai bisogni delle persone più fragili. Non si tratta soltanto di sottoscrivere un documento, ma di costruire modalità operative condivise che consentano di accompagnare le persone lungo percorsi di presa in carico realmente integrati”.
Il valore dell’accordo sta proprio nella capacità di superare la frammentazione degli interventi. Sociale e sanitario devono dialogare, condividere valutazioni, responsabilità e strumenti, per offrire alle persone e alle famiglie risposte più semplici, appropriate e vicine ai loro bisogni. Il PUA, l’UVM e il Progetto di Vita costituiscono, in questo senso, strumenti fondamentali.
L’accordo prevede infatti la costituzione di équipe integrate composte da professionalità sociali e sanitarie e individua modalità di collaborazione per l’intero percorso assistenziale, dall’accesso ai servizi alla valutazione multidimensionale, fino alla definizione e al monitoraggio del Piano Assistenziale Individualizzato, del Progetto Personalizzato o del Progetto di Vita.
La sottoscrizione del protocollo si inserisce nel quadro dello schema di accordo interistituzionale approvato dalla Regione Calabria con Decreto Dirigenziale n. 10062 del 9 giugno 2026, finalizzato a garantire un’attuazione uniforme dei PUA e delle UVM e una piena integrazione dei percorsi sociosanitari e dei Progetti di Vita.
Un’intesa che rafforza, dunque, la rete territoriale dei servizi e consolida la collaborazione istituzionale tra Comuni e Azienda Sanitaria, con un obiettivo preciso: mettere al centro la persona, i suoi bisogni, le sue capacità, le sue aspettative e il diritto a un percorso di cura e di vita costruito in modo partecipato. E, soprattutto, rafforzare il ruolo dell’Ambito Sociale quale soggetto direttamente impegnato nella gestione e nel coordinamento delle attività, per rendere i servizi più vicini, accessibili e capaci di rispondere concretamente alle esigenze delle persone e delle famiglie.