Crotone, oltre San Dionigi ci sono altri compatroni: la storia di Aureliano e Feliciano

Dopo la festa del patrono principale della città, una curiosità sulla tradizione religiosa crotonese: le reliquie dei santi Aureliano e Feliciano sono custodite nella sagrestia del Duomo, oggi chiuso per restauri

A cura di Redazione
11 ottobre 2026 08:00
Crotone, oltre San Dionigi ci sono altri compatroni: la storia di Aureliano e Feliciano - Foto: Redazione
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Ieri Crotone ha festeggiato San Dionigi, patrono principale della città. Ma non tutti sanno che la tradizione religiosa crotonese comprende anche altri santi patroni, legati alla storia e alla devozione della comunità: Sant'Aureliano e San Feliciano, celebrati rispettivamente il 3 settembre e il 20 ottobre.

Una curiosità che conduce all'interno della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Crotone, attualmente chiuso per lavori di restauro. Nella sagrestia sono custodite, all'interno di apposite urne, le ossa dei due santi, le cui reliquie un tempo erano esposte nella navata destra, nella cappella che ospita la Madonna di Capo Colonna.

La loro presenza è ricordata anche da un dipinto del Settecento, opera di autore ignoto, collocato nella navata sinistra della Cattedrale. La tela raffigura Sant'Aureliano e San Feliciano mentre adorano il Bambino Gesù ed è posizionata sopra un confessionale moderno.

A ricostruire questa tradizione è lo storico crotonese Andrea Pesavento, che ricorda come le principali feste religiose della città fossero quelle di Santa Maria del Capo, celebrata la Domenica in Albis, di San Dionigi, patrono principale festeggiato il 9 ottobre, e dei due patroni cosiddetti minori, Sant'Aureliano e San Feliciano.

La ricorrenza di San Dionigi diventa così anche l'occasione per riscoprire una parte meno conosciuta della storia religiosa di Crotone, custodita nelle reliquie e nelle opere d'arte del suo Duomo.

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