Crotone - "Maria non ha mai smesso di vivere accanto alla nostra città"

Don Ezio richiama speranza e memoria durante il momento di preghiera al cimitero, prima della ripartenza del pellegrinaggio verso Capocolonna

A cura di Redazione
17 maggio 2026 03:51
Crotone - "Maria non ha mai smesso di vivere accanto alla nostra città" - Foto: Redazione
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Crotone - Il pellegrinaggio della Madonna di Capocolonna, iniziato tra canti, preghiere e migliaia di fedeli in cammino dietro il quadro, ha vissuto uno dei suoi momenti più intensi e carichi di significato nella tradizionale sosta al cimitero cittadino.

Qui, come avviene ogni anno, la processione si è fermata in raccoglimento dove riposano intere generazioni di crotonesi che hanno custodito e tramandato la devozione alla Vergine di Capocolonna. Dopo la lettura del Vangelo proclamata da don Alessandro Saraco, è stato don Ezio Limina a spezzare la Parola, offrendo ai presenti una riflessione profonda sul senso di questo passaggio.

"Maria non ha mai smesso di vivere accanto alla nostra città"

«Questa sosta incrocia il passato, il presente e il futuro delle nostre vite», ha detto don Ezio. «Una tradizione significa che qualcosa di importante passa di cuore in cuore, di bocca in bocca. Da secoli accompagna la storia di Crotone». Parole che hanno richiamato il legame speciale che unisce la città alla sua Madre e patrona. «Maria, fin dagli inizi, da quando a Capocolonna si è mostrata madre, non ha smesso mai di vivere accanto a noi, nella nostra città, per mostrarci che lei rimane». Don Limina, citando anche Carlo Levi, autore di "Cristo sì è fermato ad Eboli, ha poi richiamato il cuore del messaggio cristiano, la speranza che vince la morte. «Cristo dona una parola sulla morte e sulla vita, sulla certezza della risurrezione che ci dà il coraggio di pensare alla speranza, come una promessa che il Signore compie anche attraverso ciascuno di noi. E Maria ci conferma in questa fede perché lei è stata assunta in cielo e con la sua intercessione guida, ispira e sostiene il cammino dei suoi figli».

Un pensiero commosso è stato rivolto a quanti riposano nel camposanto: «Quanti figli di Maria, nelle generazioni passate, dormono qui nella speranza di essere anch’essi con il Signore, come Maria, la prima risorta, il primo frutto della croce del Signore». Infine, l’invito a non lasciarsi sopraffare dalle ombre del presente. «Oggi c’è un orizzonte segnato da segnali di morte, ma noi abbiamo il coraggio di sperare che questo non è il futuro che Dio ha voluto per l’uomo. Dio vuole un futuro di pace per l’umanità. Guardiamo al Signore della vita».

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