Crotone, mare entro i limiti secondo Goletta Verde: criticità solo alla foce dell'Esaro
Nel Crotonese entro i limiti i punti di balneazione monitorati. Fuori norma solo la foce del fiume Passovecchio, poi la replica della Regione
CROTONE – Se il quadro tracciato da Goletta Verde evidenzia diverse criticità lungo le coste calabresi, nel Crotonese i risultati del monitoraggio restituiscono una situazione decisamente più rassicurante per le acque di balneazione. Dei punti controllati da Legambiente nella provincia di Crotone, infatti, tutti quelli a mare sono risultati entro i limiti di legge, mentre l'unica criticità rilevata riguarda la foce del fiume Passovecchio, classificata come fortemente inquinata.
A livello regionale, la campagna estiva di Goletta Verde ha monitorato 24 punti lungo le coste calabresi, di cui 8 a mare e 16 alle foci di fiumi e canali. Solo 9 punti (38%) sono risultati entro i limiti di legge, mentre 15 (62%) hanno evidenziato valori superiori ai limiti: uno è stato classificato come "inquinato" e gli altri quattordici come "fortemente inquinati". Complessivamente sono 11 le foci risultate contaminate, un dato che, secondo Legambiente, conferma le persistenti criticità del sistema di depurazione.
Tra le situazioni più problematiche figurano le foci dei torrenti Annunziata e Caserta, a Reggio Calabria, dove i volontari di Goletta Verde hanno esposto lo striscione "Che vergogna" per denunciare una situazione definita cronica. Secondo l'associazione ambientalista, proprio le foci continuano a rappresentare il principale punto debole della gestione delle acque reflue in Calabria.
Per quanto riguarda il territorio crotonese, invece, il monitoraggio conferma che i tratti destinati alla balneazione analizzati non presentano criticità. L'unico dato fuori norma è stato registrato alla foce del Passovecchio, un'area non destinata alla balneazione ma interessata dall'immissione delle acque del corso fluviale.
Sui dati diffusi da Legambiente è intervenuto l'assessore regionale all'Ambiente Antonio Montuoro, invitando a distinguere tra le analisi effettuate alle foci dei corsi d'acqua e la qualità delle acque di balneazione.
«La Regione Calabria accoglie con attenzione il contributo offerto da Goletta Verde, che rappresenta un'importante occasione di sensibilizzazione e può fornire indicazioni che confermano le nostre conoscenze sulle criticità dei corsi d'acqua e dei sistemi di collettamento. È però necessario evitare letture fuorvianti, perché i campionamenti riguardano prevalentemente foci di fiumi e canali, aree non destinate alla balneazione».
Montuoro ha ricordato che la classificazione ufficiale delle acque di balneazione è effettuata da Arpacal secondo la normativa europea e nazionale e si basa su monitoraggi programmati durante tutta la stagione balneare e su serie storiche di dati.
«Le acque di balneazione della Calabria sono balneabili per il 97% e il 93% ha ottenuto la classificazione ufficiale di qualità "eccellente", secondo i dati del Ministero della Salute e di Ispra. La Regione continuerà a investire nel rafforzamento della depurazione, dei controlli ambientali e del monitoraggio».
L'assessore ha infine ricordato il piano regionale che prevede circa 200 interventi sul sistema depurativo e fognario, per un investimento complessivo di 175 milioni di euro, insieme al potenziamento dei controlli sugli scarichi abusivi, del monitoraggio degli autospurgo tramite GPS e delle attività di sorveglianza ambientale.