Crotone - Lidi e ristoranti nel mirino della Guardia Costiera. Multe e sequestri

Dieci stabilimenti balneari irregolari e 17 chili di prodotti ittici senza tracciabilità sequestrati durante i controlli dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”

A cura di Redazione
14 luglio 2026 13:15
Crotone - Lidi e ristoranti nel mirino della Guardia Costiera. Multe e sequestri - Foto: Ufficio stampa Guardia Costiera di Crotone
Foto: Ufficio stampa Guardia Costiera di Crotone
Condividi

Crotone - Proseguono, nell'ambito dell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026", i controlli della Guardia Costiera di Crotone finalizzati a garantire la sicurezza della balneazione e la tutela dei consumatori. L'attività ispettiva ha interessato sia gli stabilimenti balneari, al fine di verificare la regolare tenuta delle dotazioni di sicurezza, obbligatorie per i lidi secondo le norme contenute nell’Ordinanza di sicurezza balneare nr.58/2026 emanata dalla Capitaneria di porto di Crotone in data 14 Maggio 2026, sia le attività di ristorazione, con particolare attenzione alla tracciabilità dei prodotti ittici, la cui richiesta aumenta sensibilmente durante la stagione estiva.

I controlli hanno coinvolto stabilimenti balneari situati nei comuni di Crotone, Cirò Marina, Cutro, Isola Capo Rizzuto e Sellia Marina, oltre a due esercizi di ristorazione ubicati nei comuni di Isola Capo Rizzuto e Botricello. Dalle verifiche è emerso che 10 (dieci) stabilimenti balneari presentavano irregolarità, alcune delle quali di particolare rilievo, che hanno comportato l'irrogazione di sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di oltre 10.000 (diecimila) Euro, mentre altri 9 (nove) stabilimenti ispezionati sono risultati pienamente conformi sia sotto il profilo delle dotazioni di sicurezza sia per quanto riguarda l'organizzazione del servizio di assistenza e salvataggio.

Nel dettaglio, tre stabilimenti sono risultati carenti delle dotazioni di sicurezza obbligatorie previste dalla vigente Ordinanza di sicurezza balneare, mentre una struttura balneare era completamente priva della prescritta postazione di salvataggio ed in ben 6 (sei) stabilimenti balneari sono state accertate gravi irregolarità relativamente al servizio di assistenza e salvataggio.

Al momento delle ispezioni, infatti, nonostante le spiagge fossero regolarmente aperte e frequentate da numerosi bagnanti, gli assistenti bagnanti non erano presenti nelle rispettive postazioni di vigilanza. In un caso, il personale addetto al salvataggio era stato impiegato presso il bar dello stabilimento anziché svolgere il servizio di sorveglianza previsto.

Oltre alle sanzioni amministrative irrogate a carico dei titolari degli stabilimenti l’intervento dei militari della Guardia Costiera di Crotone ha consentito di ripristinare tutte le condizioni di sicurezza delle strutture ispezionate. Nel settore della ristorazione, invece, le ispezioni effettuate presso due attività di ristorazione nei Comuni di Isola Capo Rizzuto e Botricello hanno portato al rinvenimento di 17 (diciassette) chilogrammi di prodotti ittici privi della prescritta documentazione di tracciabilità. Il prodotto è stato sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della successiva distruzione.

I titolari delle due attività non sono stati infatti in grado di esibire la documentazione attestante la provenienza del pescato detenuto, motivo per cui sono state contestate anche sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4.000 (quattromila) euro.

La Guardia Costiera di Crotone invita i titolari degli stabilimenti balneari al rigoroso rispetto prescrizioni e delle dotazioni di sicurezza indicate nell’Ordinanza di sicurezza balneare vigente e, soprattutto, ad assicurare un efficiente servizio di assistenza e salvataggio che costituisce un primo elemento cruciale per la sicurezza degli utenti che frequentano spiagge attrezzate e stabilimenti balneari assentiti in concessione.

Segui CalabriaOk