Crotone - Lavoro nero, raffica di controlli della Polizia: 69 imprenditori denunciati

Dal 2025 controllate 229 aziende, elevate 201 sanzioni per circa 850 mila euro. Individuati 52 lavoratori irregolari

A cura di Redazione
10 giugno 2026 09:06
Crotone - Lavoro nero, raffica di controlli della Polizia: 69 imprenditori denunciati -
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Crotone - Sono 52 i lavoratori irregolari individuati dalla Polizia di Stato nel corso di una vasta attività di controllo avviata nella provincia di Crotone per contrastare il fenomeno del lavoro nero e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Un'azione che, dal 2025 a oggi, ha portato al controllo di 229 aziende e alla denuncia di 69 imprenditori.

L'operazione è stata disposta dal questore di Crotone, Renato Panvino, che ha istituito una specifica task force impiegando uomini e mezzi della Polizia di Stato per un monitoraggio capillare del territorio provinciale.

Le verifiche hanno riguardato soprattutto le attività dei settori agroalimentare, turistico-balneare e della ristorazione, comparti particolarmente esposti al rischio di impiego di manodopera irregolare. Gli agenti della Squadra Amministrativa hanno accertato numerose violazioni che hanno portato all'elevazione di 201 sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 850 mila euro.

Tra i dati più significativi emerge proprio quello relativo ai lavoratori non in regola: 39 sono stati individuati direttamente dagli operatori della Polizia Amministrativa, mentre altri 13 sono stati scoperti grazie alla collaborazione con l'Ispettorato del Lavoro.

L'attività ispettiva ha inoltre portato all'adozione di 11 provvedimenti di sospensione e revoca di licenze ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, misura prevista per garantire la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.

Secondo quanto reso noto dalla Questura di Crotone, il piano di controlli proseguirà nei prossimi mesi con un'intensificazione durante la stagione estiva. Particolare attenzione sarà rivolta agli stabilimenti balneari e ai lidi, ambiti nei quali vengono frequentemente riscontrati casi di sfruttamento lavorativo e impiego di personale non regolarmente assunto.

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