Crotone - «L’agricoltura non può morire»: ancora protesta sulla SS 106

Seconda giornata di mobilitazione alla rotonda di Passovecchio, nei pressi del McDonald’s. Al centro della protesta il caro gasolio, l’aumento dei costi e il futuro delle aziende agricole

A cura di Redazione
29 settembre 2026 13:00
Crotone - «L’agricoltura non può morire»: ancora protesta sulla SS 106 - Foto: Redazione
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Seconda giornata di protesta per gli agricoltori crotonesi che da ieri presidiano la SS 106, alla rotonda di Passovecchio, nei pressi del McDonald’s, per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che stanno mettendo in crisi il comparto agricolo. Una mobilitazione nata per portare all’attenzione delle istituzioni l’aumento dei costi di produzione, dal gasolio ai concimi, fino all’alimentazione degli animali, e la difficoltà di sostenere aziende familiari sempre più gravate dalle spese.

A scendere in strada sono soprattutto aziende e giovani agricoltori, preoccupati per la possibilità di continuare a lavorare la terra e costruire il proprio futuro nel territorio.

«Per noi giovani non c’è futuro», è uno dei messaggi lanciati durante la mattinata. Il problema, spiegano i manifestanti, riguarda innanzitutto i costi: «L’anno scorso, di questo periodo, avevamo quasi tutti i terreni seminati. Quest’anno non siamo potuti andare nel terreno perché il gasolio è caro».

Una situazione che, secondo gli agricoltori, si ripercuote sull’intera filiera. «Il mangiare degli animali costa troppo. Andiamo a vendere gli animali e il prezzo è a terra», viene sottolineato nel corso delle interviste. Il timore è quello di non riuscire più a coprire i costi sostenuti dalle aziende.

Il caro carburante è uno dei temi maggiormente evidenziati. Arrivare alla manifestazione con i mezzi agricoli, raccontano i partecipanti, comporta una spesa significativa: «Ogni volta che veniamo qua ci vogliono 250-300 litri di gasolio e non si può più andare avanti».

La protesta, però, vuole andare oltre la sola categoria agricola. Gli agricoltori chiedono il sostegno della popolazione, sottolineando come l'aumento dei costi riguardi ormai famiglie, lavoratori e consumatori: «Deve essere una manifestazione di tutti». L'appello è rivolto anche alle altre categorie produttive del territorio, perché, viene ribadito, «non è solo una cosa degli agricoltori, una cosa dei pescatori, una cosa dei cittadini».

Particolarmente forte anche il richiamo al futuro dei giovani. «Tutti ci dicono perché noi ragazzi saliamo al Nord, perché qui non c’è lavoro», viene evidenziato durante la protesta. Da qui la richiesta alle istituzioni di essere presenti e di ascoltare direttamente le difficoltà di chi lavora nei campi.

Tra i manifestanti c'è anche chi sottolinea le difficoltà affrontate negli anni dalle nuove imprese agricole, tra investimenti, finanziamenti e debiti. Il timore è che molti giovani, dopo aver scelto di puntare sull'agricoltura, possano trovarsi oggi nell'impossibilità di sostenere gli impegni economici assunti.

Al centro della protesta anche il rapporto tra i prezzi riconosciuti agli agricoltori e quelli pagati dai consumatori. «Il grano ha 22 centesimi al chilo, il pane lo paghiamo a 5 euro», viene denunciato, insieme all'aumento dei costi di concimi e carburante.

Gli agricoltori chiedono quindi che la loro voce arrivi alle istituzioni regionali e nazionali. «Chiediamo che le istituzioni, le associazioni di categoria, chi ci rappresenta si faccia carico dei nostri problemi e porti la voce a Roma», è uno degli appelli lanciati dalla rotonda di Passovecchio.

E la mobilitazione non si ferma oggi. I manifestanti hanno infatti ribadito l'intenzione di proseguire il presidio anche domani, mantenendo alta l'attenzione sulle richieste del comparto.

L'obiettivo resta quello di ottenere risposte concrete sul costo del gasolio agricolo, sui prezzi dei prodotti, sui costi di produzione e sulle condizioni economiche delle aziende. «L’agricoltura non può essere messa da parte, perché l’agricoltura deve andare avanti», il messaggio che sintetizza la seconda giornata di protesta sulla SS 106. La protesta degli agricoltori proseguirà anche domani (notizia di poco fa) con il presidio di Passovecchio che continuerà nell'ambito della mobilitazione avviata lunedì.

Danilo Ruberto

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